prenota il nuovo libro

copertinabuona-copia-1

In uscita “Prima che la neve si sciolga”

Arriva a fine maggio il mio nuovo libro. Prenotalo per essere sicuro di ricevere la tua copia firmata ed in edizione limitata.

19,00 €

Tirava un vento

Tirava un vento che mi trascinava via, le nuvole correvano che sembravano fantasmi spaventati dalla stronzaggine umana, i rami degli alberi si agitavano come se volessero fuggire dal tronco e riacquistare la libertà.
E a fondo valle un camion piantava cartelli per enormi affissioni lungo tutta la Highway..
Hanno tutti bisogno di qualcosa di cui non hanno bisogno, tra poco i pendolari che da Red Pine vanno a Big Bear potranno guidare osservando consigli per gli acquisti.
Io preferisco le strade secondarie, dove i cartelloni sono snobbati dalle campagne nazionali e riportano solo consigli locali.
Ho scoperto che alla lavanderia di Keystone il venerdì la biancheria intima la si lava gratis, e nel Saloon di Douglas le ragazze il venerdì sera possono bere due birre al prezzo di una, e che dire della promozione del negozio di ferramente di Buffalo che se riesci a piantare un chiodo in un legno con una sola martellata ti regala il martello e un chilo di chiodi.
Lasciai la collina e mi diressi al parcheggio, il vento era calato a Wounded Knee e il tramonto era stato ucciso da una nube nera e assassina.
Presi il van per andare verso la Riserva dei Crow, destinazione Billings.
Strade blu, musica del Creedence e una notte senza luna che l’unica cosa che vedevo era qualche metro di strada illuminato dai fari e milioni di moscerini a caccia di un illuminazione.
Umani e moscerini, stesso destino, solo chi ha impararato a convivere con il buio riesce a non schiantarsi contro gli “abbaglianti”.
Guido e ti penso, con i tuoi occhi che guardavano i miei chiedendomi che fine avesse fatto il nostro amore.
E io ti dissi che se l’avessi saputo sarei andato a riprenderlo. Dovunque si fosse trovato.
Poi ci lasciammo sapendo che non ci saremmo lasciati mai.

Tutto il giorno fuori

Tutto il giorno fuori.
Esco a cercarla.
La trovo su un impalcatura che mi guarda dall’alto e sembra chiedermi perché vado a disturbarla.
Poi si stira, miagola e decide di seguirmi a casa.
Ogni giorno che passa aumenta il tempo delle sue uscite, a volte torna all’alba e si mette a fare le fusa sul mio stomaco fottendosene di svegliarmi.
Potrei smetterla di farla uscire e smetterei di preoccuparmi ma non riesco a tenerla chiusa in casa vedendola seduta sul davanzale del bagno a sognare la libertà.
Brutta storia i gatti.
Ti fanno sentire schiavo o carnefice a seconda dei loro obiettivi.
Ha fame e si dispera come se non mangiasse da una settimana.
Poi si concede alle mie carezze come se fosse la piu’ figa del paese che ha deciso di lasciarsi toccare le tette.
Ora è seduta sul divano e mi guarda con uno sguardo enigmatico.
Forse mi ama.
Forse mi odia.
Forse non gliene frega un cazzo ne di amarmi ne di odiarmi.
Comunque sia solo i gatti sanno insegnarti ad amare per il gusto di amare e non per avere qualcosa in cambio.

Una cicatrice

Una settimana
Una cicatrice
Il tempo che guarisce
Contemporaneamente
Uccide
Annusare l’aria in cerca del suo odore
La misteriosa sparizione del tabacco
Non ti avevo mai vista fumare
Dormo in un letto matrimoniale
Sotto un piumone singolo
Per lasciare al freddo
La solitudine
E a tutte le donne
Che hanno detto di amarmi
Vorrei ricordare
Che l’hanno detto a qualcuno
Che fingeva di essere me
Io
Ho avvertito l’amore dei cani
Sono stato accarezzato
dall’affetto degli spazi vuoti
E ho baciato la corteccia degli alberi
Delle donne ricordo la paura
Di nuotare dove non si vede il fondo
Restando con la testa sott’acqua
Pur di appoggiare i piedi
Su qualcosa di solido
Una settimana
Una cicatrice
La mia tempia che ricorda
La morbidezza della sua pancia

L’emergenza di essere amata

Quando sei presa dall’emergenza di essere amata ti fai travolgere dai ricordi per ritrovare una prova dell’amore che hai ricevuto.
Cerchi in un baule quel vestito che ti ricorda giorni in cui eri desiderata e lo indossi per poi guardarti allo specchio e ritrovarti a cercare lo sguardo assente di chi se ne è andato.
E’ che a volte non capisci perché sia così difficile trovare qualcuno da amare.
Poi pensi che non avresti sposato nessuno dei mariti che hanno scelto le tue amiche e capisci che hai semplicemente ambizioni più grandi e che non hai mai mai imparato ad accontentarti.
Sei fedele ai tuoi ideali e dopo aver imparato a stare da sola non sei più disposta a regalare amore in cambio di compagnia.
Milioni di solitudini vanno a dormire chiedendosi in cosa sono sbagliate senza accorgersi di essere semplicemente troppo consapevoli di ciò che è vero per lasciarsi abbagliare dalle menzogne dell’amore.

Sto per andare sulla luna

Sto per andare sulla Luna a bordo di un razzo che cominciai a costruire un anno fa quando cominciai a capire che cosa stava accadendo.
Porto con me due cani, qualche libro, una torcia elettrica e un telescopio per spiarvi da lontano.
Porterò con me anche il ricordo della donna che ho amato e la nostalgia dei sentieri che ho percorso.
Dicono che sulla luna non ci sia un cazzo da fare.
Questo significa che avrò molto tempo libero per scrivere.
Ho in mente una storia.
Parla di un uomo e la sua compagna che dopo aver costruito una barca decidono di partire con l’intento di costeggiare tutte le terre emerse nella ricerca del luogo perfetto dove approdare.
Io sono l’uomo, la donna non ho ancora deciso chi sia e forse non lo deciderò mai.
L’unica certezza che ho è che è tanto difficile trovarla quanto è facile immaginarla.
Quando la macchina cessa di funzionare la si abbandona sul lato della strada.
Sono pochi quelli che si affezionano a tal punto da non potersi staccare dal rottame decidendo di tenerla anche se non serve più a nulla.
Questo è l’amore.
Decidere di non dare via qualcosa di vecchio per qualcosa di nuovo nella consapevolezza illuminante che mentre tutto passa noi passiamo col tutto e solo chi ci ama davvero fa finta di non accorgersene.

Sono certe canzoni…

Sono certe canzoni che mi fregano.Che mi fanno pensare che forse da qualche parte esisti.Sembra quasi di vederti, di sentire la tua voce, seduti a tavola a parlare della giornata che è passata e poi a letto a dormire attaccati.Certe canzoni illudono che ciò che non si è mai trovato è dietro l’angolo ad aspettarti.Una donna e le sue passioni, i suoi libri letti, le sue strade percorse, i suoi sogni realizzati e quelli infranti.Si, sono certe canzoni che mi fregano.Che mi fanno credere che forse esisti come se tu fossi il viaggio che non ho mai fatto, l’alba che mi sono perso e il mare in cui non ho mai nuotato.

Apparentemente normale

apparentemente normale
se non fosse che la vita non ha nulla di normale
è il meccanismo che lascia stupefatti
vivere è un equazione impossibile
risolta da un bambino di quattro anni
con uno scarabocchio su un foglio a quadretti
vite che si incrociano
su uno sfondo a due dimensioni
diventano la prova che l’attimo lascia tracce
noi ne siamo involontari protagonisti
come figure poste a caso
da un dio con la passione della fotografia
che passa il tempo a riempire
l’infinito muro della sua stanza
con istantanee della vita dei vivi

Le rughe sono strade percorse

Le rughe sono strade percorse.
Rinunciarci è come rinunciare alle storie che ho vissuto.
L’amore impossibile saprebbe leggerle.
Mentre il fuoco ci scalderebbe bruciando nel camino il tempo passato a cercarci.

il desiderio di sentirsi antichi

Il desiderio di sentirsi antichi.
Appartenuti a tempi passati ed oggi liberi da ogni catena.
Incapaci di adattarsi ai ritmi moderni per la stessa pigrizia che si impongono gli orsi quando viene l’inverno.
Siamo Generali di un esercito di ricordi che marciano dietro di noi con le loro divise logore e le loro armi scariche.
Andiamo verso la fine ed è come se tornassimo a casa, reduci di battaglie combattute per difendere il territorio dove abbiamo seminato sogni e abbiamo visto crescere fiori selvatici.
Più conosci la storia più vorresti sentirtene estraneo.
Ogni notte sembra la stessa, meno male che stasera ricomincio a leggere il libro da dove ero rimasto ieri.
Chi è saggio sa che a una certa età è la vita degli altri a dare un senso alla nostra.