Fondamentalmente

Fondamentalmente stai cercando di essere accettato nel circolo degli umani.E ti conformi alle regole del club.Pensi di essere nel giusto se sei accettato.Sbatti nel cesso la tua unicità per conformarti alle regole.Quello che sei lascia il posto a quello che gli altri vogliono che tu sia.Verrai amato per il profumo che indossi senza mai provare l’ebbrezza di essere desiderato per l’odore della tua pelle.Funziona così.A meno che tu un giorno non decida di smascherarti, di svelare il trucco e riuscendo a guardarti negli occhi senza uno specchio scopri che la vita ha un senso solo se vissuta fuori dal palcoscenico, mandando a fare in culo il regista e il drammaturgo.Decidendo che puoi vivere senza un copione, improvvisando in ogni istante la parte più difficile, quella in cui decidi di interpretare ciò che sei.

Nessuno sa più cercarsi

Nessuno sa più cercarsi.Cercarsi fa paura perchè cercarsi è mostrare la necessità che si ha uno dell’altra.Cercarsi presuppone il rischio di non trovarsi, ci vuole il coraggio dell’ignoto e la consapevolezza di poter aver perduto qualcosa per sempre.Oggi nessuno si cerca, tutti si aspettano a caso, come se fosse possibile sostituire ciò che desideri con ciò che incontri, ciò che sogni con ciò che vivi.

Risveglio

Risveglio con Riders in the storm dei Doors.
Parte il temporale ed entra la tastiera.
E poi la voce di Jim Morrison.
Magia pura.
Altro che quelle cazzate rock contemporanee che piacciono tanto alle carampane che sognano di trombarsi i compagni di università del figlio.

Tu sei morto

Tu sei morto, sei cenere, e mi appari nei sogni per dirmi che è il caso di berci su per dimenticare.
Ti chiedo se stai bene.
Tu rispondi: mai stato meglio.
Ma hai il volto scavato e sei pallido come quando ti vidi l’ultima volta che era l’ultima volta per sempre.
Abbiamo bevuto qualcosa di forte, tu stavi appoggiato al bancone del bar con lo sguardo malinconico di chi sta perdendo se stesso io davo la schiena al barista fissando la tua mano che svaniva alle dita lasciandomi incredulo di fronte al nulla che impugnava un bicchiere di whiskey.
Qualcosa sfugge alla comprensione.
Entrato nel parco un tipo si faceva fotografare assumendo un aspetto da duro.
Gli chiesi a cosa servisse quell’espressione da condottiero.Mi disse che l’uomo ha bisogno di apparire forte.
Ripensai a tutti i volti maschili che vidi contrarsi nel momento in cui erano ritratti e mi chiesi che fine aveva fatto il bambino impaurito e cosa lo aveva impaurito a tal punto da aver paura di mostrarsi pauroso.
Qualcosa sfugge alla comprensione.
Bucai la gomma che ero dalla parte opposta della città.
La gonfiavo, facevo qualche metro e tornava a terra.La rigonfiavo, facevo qualche metro e lei tornava a terra.
Andammo avanti cosi’ fino a che trovai un ragazzo che me la riparò.
Mi disse: Se continui ad andare su una gomma bucata la gomma si rompe.
Io gli dissi: Ma non è già rotta?
La camera d’aria è rotta, la gomma per fortuna ha resistito.
Sfilò la camera d’aria dalla gomma e la sostituì.
Ed era la prima volta che vidi l’anima morire e il corpo sopravvivere.
Qualcosa sfugge alla comprensione.
E sempre sfuggirà.
Bisogna farsene una ragione.

I gatti hanno nove vite

I gatti hanno nove vite.
Gli uomini e le donne molte di più.
Quale vita stai vivendo?
Cosa è rimasto di te bambino o bambina?
E di quello che sognavi?
Quanti amori hanno vissuto un “per sempre” effimero?
E delle tue ribellioni cosa è rimasto?
Sei passato dai calzoni corti alla camicia bianca, dai baci notturni in macchina alla serate davanti alla televisione, hai ucciso il tuo animo rivoluzionario per riscuotere una taglia mensile che ti permette una sopravvivenza borghese.
Sei stata bambina che giocava con le bambole, adolescente che giocava con l’amore e donna adulta perfetta nel ruolo di moglie e madre.
Sei stato un ragazzino che si rotolava nel fango e ti sei trasformato in un uomo profumato e stirato.
Il tempo si diverte ad uccidere e a far rinascere in contraddizione con ciò che si era nell’illusione di una coerenza anagrafica che altro non è che una resa condizionata al desiderio popolare di vederci ruote dentate perfettamente integrate al meccanismo di una società rassicurante nella sua capacità di addomesticare gli spiriti ribelli.
Poi esistono quelli che non hanno questo dono.
Quelli che di vite ne hanno solo una.
Costretti a tenersela stretta nella consapevolezza che non avranno altre alternative.
Ci riconosci perché ci piace ancora giocare, a volte ci sdraiamo sul tappeto e guardiamo il soffitto come se fosse un cielo, e pensiamo che valga ancora la pena credere che qualcosa si possa cambiare, siamo eternamente fermi nella convinzione che nulla sia definitivo e facciamo fatica a promettere che sarà “per sempre” perchè dubitiamo del futuro.
Accendiamo le luci di natale i primi di Novembre per farle durare di più e a volte comperiamo bustine di figurine per il gusto di risentirne l’odore.
E amiamo come amavamo da ragazzini osservandola ancora come l’esploratore osserva una terra promessa senza lo sguardo malizioso di chi ne pregusta l’uso ma con gli occhi ammirati di chi ne desidera lo sfioro impercettibile e casuale che fa venire i brividi.
A voi il regalo di innumerevoli vite a noi il dono di una istintiva volontà di non dare al tempo la capacità di plasmarci.
Voi siete partiti soldati e ambite a diventare generali, noi da sempre siamo piccoli capitani Achab che non smetteranno mai di solcare gli oceani a caccia di Moby Dick.

Tirava un vento

Tirava un vento che mi trascinava via, le nuvole correvano che sembravano fantasmi spaventati dalla stronzaggine umana, i rami degli alberi si agitavano come se volessero fuggire dal tronco e riacquistare la libertà.
E a fondo valle un camion piantava cartelli per enormi affissioni lungo tutta la Highway..
Hanno tutti bisogno di qualcosa di cui non hanno bisogno, tra poco i pendolari che da Red Pine vanno a Big Bear potranno guidare osservando consigli per gli acquisti.
Io preferisco le strade secondarie, dove i cartelloni sono snobbati dalle campagne nazionali e riportano solo consigli locali.
Ho scoperto che alla lavanderia di Keystone il venerdì la biancheria intima la si lava gratis, e nel Saloon di Douglas le ragazze il venerdì sera possono bere due birre al prezzo di una, e che dire della promozione del negozio di ferramente di Buffalo che se riesci a piantare un chiodo in un legno con una sola martellata ti regala il martello e un chilo di chiodi.
Lasciai la collina e mi diressi al parcheggio, il vento era calato a Wounded Knee e il tramonto era stato ucciso da una nube nera e assassina.
Presi il van per andare verso la Riserva dei Crow, destinazione Billings.
Strade blu, musica del Creedence e una notte senza luna che l’unica cosa che vedevo era qualche metro di strada illuminato dai fari e milioni di moscerini a caccia di un illuminazione.
Umani e moscerini, stesso destino, solo chi ha impararato a convivere con il buio riesce a non schiantarsi contro gli “abbaglianti”.
Guido e ti penso, con i tuoi occhi che guardavano i miei chiedendomi che fine avesse fatto il nostro amore.
E io ti dissi che se l’avessi saputo sarei andato a riprenderlo. Dovunque si fosse trovato.
Poi ci lasciammo sapendo che non ci saremmo lasciati mai.

Tutto il giorno fuori

Tutto il giorno fuori.
Esco a cercarla.
La trovo su un impalcatura che mi guarda dall’alto e sembra chiedermi perché vado a disturbarla.
Poi si stira, miagola e decide di seguirmi a casa.
Ogni giorno che passa aumenta il tempo delle sue uscite, a volte torna all’alba e si mette a fare le fusa sul mio stomaco fottendosene di svegliarmi.
Potrei smetterla di farla uscire e smetterei di preoccuparmi ma non riesco a tenerla chiusa in casa vedendola seduta sul davanzale del bagno a sognare la libertà.
Brutta storia i gatti.
Ti fanno sentire schiavo o carnefice a seconda dei loro obiettivi.
Ha fame e si dispera come se non mangiasse da una settimana.
Poi si concede alle mie carezze come se fosse la piu’ figa del paese che ha deciso di lasciarsi toccare le tette.
Ora è seduta sul divano e mi guarda con uno sguardo enigmatico.
Forse mi ama.
Forse mi odia.
Forse non gliene frega un cazzo ne di amarmi ne di odiarmi.
Comunque sia solo i gatti sanno insegnarti ad amare per il gusto di amare e non per avere qualcosa in cambio.

Una cicatrice

Una settimana
Una cicatrice
Il tempo che guarisce
Contemporaneamente
Uccide
Annusare l’aria in cerca del suo odore
La misteriosa sparizione del tabacco
Non ti avevo mai vista fumare
Dormo in un letto matrimoniale
Sotto un piumone singolo
Per lasciare al freddo
La solitudine
E a tutte le donne
Che hanno detto di amarmi
Vorrei ricordare
Che l’hanno detto a qualcuno
Che fingeva di essere me
Io
Ho avvertito l’amore dei cani
Sono stato accarezzato
dall’affetto degli spazi vuoti
E ho baciato la corteccia degli alberi
Delle donne ricordo la paura
Di nuotare dove non si vede il fondo
Restando con la testa sott’acqua
Pur di appoggiare i piedi
Su qualcosa di solido
Una settimana
Una cicatrice
La mia tempia che ricorda
La morbidezza della sua pancia

L’emergenza di essere amata

Quando sei presa dall’emergenza di essere amata ti fai travolgere dai ricordi per ritrovare una prova dell’amore che hai ricevuto.
Cerchi in un baule quel vestito che ti ricorda giorni in cui eri desiderata e lo indossi per poi guardarti allo specchio e ritrovarti a cercare lo sguardo assente di chi se ne è andato.
E’ che a volte non capisci perché sia così difficile trovare qualcuno da amare.
Poi pensi che non avresti sposato nessuno dei mariti che hanno scelto le tue amiche e capisci che hai semplicemente ambizioni più grandi e che non hai mai mai imparato ad accontentarti.
Sei fedele ai tuoi ideali e dopo aver imparato a stare da sola non sei più disposta a regalare amore in cambio di compagnia.
Milioni di solitudini vanno a dormire chiedendosi in cosa sono sbagliate senza accorgersi di essere semplicemente troppo consapevoli di ciò che è vero per lasciarsi abbagliare dalle menzogne dell’amore.

Sto per andare sulla luna

Sto per andare sulla Luna a bordo di un razzo che cominciai a costruire un anno fa quando cominciai a capire che cosa stava accadendo.
Porto con me due cani, qualche libro, una torcia elettrica e un telescopio per spiarvi da lontano.
Porterò con me anche il ricordo della donna che ho amato e la nostalgia dei sentieri che ho percorso.
Dicono che sulla luna non ci sia un cazzo da fare.
Questo significa che avrò molto tempo libero per scrivere.
Ho in mente una storia.
Parla di un uomo e la sua compagna che dopo aver costruito una barca decidono di partire con l’intento di costeggiare tutte le terre emerse nella ricerca del luogo perfetto dove approdare.
Io sono l’uomo, la donna non ho ancora deciso chi sia e forse non lo deciderò mai.
L’unica certezza che ho è che è tanto difficile trovarla quanto è facile immaginarla.
Quando la macchina cessa di funzionare la si abbandona sul lato della strada.
Sono pochi quelli che si affezionano a tal punto da non potersi staccare dal rottame decidendo di tenerla anche se non serve più a nulla.
Questo è l’amore.
Decidere di non dare via qualcosa di vecchio per qualcosa di nuovo nella consapevolezza illuminante che mentre tutto passa noi passiamo col tutto e solo chi ci ama davvero fa finta di non accorgersene.