Nei dintorni di Sturgis mi trovai di fronte al passato e al presente separati dal muro di un garage.A sinistra ci si prende cura del cavallo, a destra si fa la manutenzione della moto.Ero a metà strada tra Chicago e Los Angeles, era il… Continua a leggere “Nei dintorni di Sturgis”
A me piace viaggiare di notte.Con Willie Nelson che suona alla radio.E mi piace non sapere dove vado.Mi serve per dare uno spazio percorribile al tempo.Mi serve per dare un tempo da vivere allo spazio.Scollinando verso Ovest passo accanto a una linea continua di… Continua a leggere “A me piace”
Un tempo collezionavo ragazze, oggi colleziono chitarre.Ho attraversato il Nebraska senza fare una foto, e a volte mi chiedo se lo attraversai veramente o se passai dall’Iowa al Wyoming volando con il mio Chevy da Omaha a Douglas.Anni fa mi feci leggere le linee… Continua a leggere “Nebraska”
Mi sono perso.Ma non per strade sconosciute.Mi sono perso dentro dove pensavo di conoscermi meglio.Mi sono perso e mi perdo ancora nella ricerca di spiegazioni che non esistono.Mi perdo nel cercarmi, mi perdo quando voglio sperare che nessuno mi trovi, mi perdo negli occhi… Continua a leggere “Mi sono perso”
Non chiamatelo viaggiare.Chiamatelo spostarvi.I viaggi sono finiti anni fa.Sono finiti da quando i navigatori hanno sostituito le cartine geografiche.Sono finiti da quando lo smartphone ha reso inutile il cercare una cabina telefonica.I viaggi sono morti con la globalizzazione e non aspetti più di essere… Continua a leggere “Non chiamatelo viaggiare”
Rimanemmo chiusi all’interno del cimitero di Lewistown alla ricerca delle tombe del Giudice Somers e dell’ubriacone Chase Henry.Passammo la notte nel van mentre dal finestrino si vedeva una enorme quercia rossa illuminata dai lumini incredibilmente ancora accesi dopo una giornata di vento e pioggia.Tu… Continua a leggere “Spoon River”
La pensione per studenti era al 715 di Bush Street a San Francisco.La mia camera era al terzo piano.Si mangiava nelle cantine in un ristorante francese chiamato Jeanne d’Arc.Le lezioni di Inglese cominciavano alla mattina e finivano nel tardo pomeriggio.Le frequentai solo la prima… Continua a leggere “Bush Street, San Francisco”
L’atmosfera è perfetta.I milioni di zanzare che mi volano attorno non rovinano il paesaggio e poi ho un sangue schifoso e le zanzare restano a un metro di distanza, hanno un espressione schifata come chi pensava di bersi un buon whisky e si è… Continua a leggere “L’atmosfera è perfetta”
Tirava un vento che mi trascinava via, le nuvole correvano che sembravano fantasmi spaventati dalla stronzaggine umana, i rami degli alberi si agitavano come se volessero fuggire dal tronco e riacquistare la libertà.E a fondo valle un camion piantava cartelli per enormi affissioni lungo… Continua a leggere “Tirava un vento”
apparentemente normalese non fosse che la vita non ha nulla di normaleè il meccanismo che lascia stupefattivivere è un equazione impossibilerisolta da un bambino di quattro annicon uno scarabocchio su un foglio a quadrettivite che si incrocianosu uno sfondo a due dimensionidiventano la prova… Continua a leggere “Apparentemente normale”
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