A me mi piace

A me mi piace

a me piace che te ne fotti di tutto
mi piace quando davanti allo specchio pensi che se non ti amano
è perchè non hanno capito un cazzo
e mi piace che vai a correre e torni sudata e ti butti sotto la doccia
e allaghi il pavimento del bagno
e mi piace che hai un gatto che butta le cose
per terra per farsi notare
mi piace che quando apri la finestra hai la neve davanti e mi piace che la porta di casa tua
è un cancelletto di legno mezzo scassato che cigola di giorno
ma ha l’accortezza di non fare rumore di notte
e mi piace che hai comperato un quadro e se ti chiedo
perchè l’hai comperato?
tu rispondi: non lo so.
a me mi piace che se dico “a me mi”
tu non lo noti nemmeno
e mi piace che se non passi l’esame
ti sorprendi del fatto che non te ne frega nulla
e mi piace che da casa mia a casa tua sono riuscito ad arrivare
senza essere fermato dalla polizia
senza bucare una gomma
senza trovare l’autostrada chiusa
e senza essere stato rapito dagli alieni
e mi piace l’odore del tuo bagnoschiuma
e confesso di avere usato la tua lametta rosa in bagno
per mettere a posto la mia barba malfatta
a me piace che il letto non ha spalliera e il cuscino cade ogni notte nel burrone
e mi piace che l’unica volta che ti ho chiamato amore mio
mi hai chiesto se mi ero sbagliato
e mi piace che è primavera
mi piace tanto che è primavera
mi piace cosi’ tanto che mi sono chiesto
come mai non mi ero accorto prima
che mi piacesse cosi’ tanto

Io sto sulla spiaggia.

Io sto sulla spiaggia.

Mi rifiuto di cercare qualcuno che sappia capirmi, non esiste umano capace di comprendere un suo simile senza interpretarlo con il retaggio delle sue esperienze.
La mia vita non puo’ interessare a nessuno se non nei limiti imposti da una identificazione fasulla.
Provo un sentimento profondo nei confronti dei paesaggi incontaminati come se in quei paesaggi ritrovassi una verita’ incontaminata dalla creativita’ arrogante degli umani.
Cerco di capire il significato dello sguardo degli animali e mi ritrovo ad accontentarmi di intuizioni antiche, tempi lontani in cui il pensiero non aveva imparato a vestirsi con le parole.
E nudi si stava, nudi e silenziosi, tranne rari suoni gutturali che richiudevano una vita nella sua essenza.
Oggi il mondo e’ una piscina di acqua dolce, sul bordo prendono il sole umani unti scambiandosi opinioni su arte politica e cazzate varie.
Io sto sulla spiaggia, aspetto l’onda per ruzzolare sulla battigia in una tempesta di bolle.