Tu

Tu

Tu dove stai andando?
Non lo so. E tu?
Non lo so.
Bene, visto che andiamo nello stesso posto potremmo fare il viaggio insieme.
E partimmo senza mai più tornare.

Poesia per la notte di Natale

Poesia per la notte di Natale

Poesia in Rima per la notte di Natale
semplice da recitare
Prima cosa da ricordare
come è stupido barattare
Dio per Babbo Natale
Il primo sa solo comandare
Il secondo sa regalare
Per questo quando mi han detto
che Babbo Natale era un invenzione
io mi sono rifiutato
di credere a questa stupida rivelazione
ho ceduto ogni tipo di religione
per credere a quel vecchio capellone.
Seconda cosa da ricordare
non esiste Natale se non c’è un bambino
per questo oggi mostro indifferenza
per non pensare che quel bambino
prendendo da me la dote della disubbidienza
decise di ribellarsi alla vita
e di vivere anche senza.
Terza cosa da ricordare
Natale per tutti è un ricordo passato
ricorda qualcosa che è stato
e se dici che non lo puoi sopportare
probabilmente vuoi solamente dire
che lo vorresti riguardare
con i tuoi occhi capaci di sognare.
Quarta cosa da ricordare
prima di andare a dormire
a chi mi vuole spiegare
che in fondo stanotte
è successo qualcosa di divino
io rispondo come risposi alla maestra
quando mi chiese se sapevo la storia
di Gesu’ Bambino
le dissi che un bambino è troppo piccolo
per avere una storia
e che praticamente la cosa speciale
è che Gesu’ Bambino
era un bambino normale
e anche lui aspettava i regali
di Babbo Natale.

Una domanda stupida

Una domanda stupida

Non chiedetemi se sono felice.
La risposta crea comunque imbarazzo.
Non è bello rispondere di no.
E non è consigliabile rispondere di si conoscendo il carattere effimero della felicità.
Fate domande più intelligenti.
Chiedetemi se sono tranquillo.
O piuttosto non chiedete un cazzo.
Vi voglio bene lo stesso.
Anzi ve ne voglio ancor di più se avete la sensibilità di evitare domande la cui risposta può creare invidia o imbarazzo.

24/10

24/10

E tu dormi
lo so perché ti vedo da lontano
guardandoti mi viene voglia di accarezzarti
lo faccio accarezzando lettere
che scrivono di te
come dita di un bambino
tracciano sul vetro ghiacciato
un cuore e una freccia,
a volte cerco gli occhiali
e li ho appoggiati sulla testa
a volte cerco te
e sei nei miei pensieri,
ora vado a letto
manchi tu
ma non occuperò il tuo posto
staro’ sul lato destro del letto
per non perdere l’abitudine
di averti al mio fianco.

Se bastasse amare

Se bastasse amare

Se bastasse amare per essere amati,
Se bastasse guardare per essere guardati,
Se bastasse toccare per essere toccati
Avrei risolto il problema della mia solitudine
Amandoti
Guardandoti
E toccandoti.
Ma il gioco ha regole diverse
E se ti nascondi verranno a cercarti
E se non guardi verrai visto
E se non tocchi si faranno toccare.
Io mi sveglio la mattina
Osservando la mia mano che ancora dorme
E sembra chiudersi su altra mano
Pronta ad afferrare il sogno
Di un amore che capovolge le regole.

Quando

Quando

Quando morirò
Non venite a trovarmi
Al cimitero
Io non sarò lì
Se volete davvero
Venirmi a trovare
Venite all’artist’s point
Nella Monument Valley
E possibilmente
Non fate troppo rumore.

non so essere migliore

non so essere migliore

non so essere migliore
non so essere peggiore
riesco a malapena ad essere me stessa
a volte neanche quello
lo diresti che sono stata una bambina
a sette anni ero la più veloce sul mio cavallo
riuscivo a strappare un fiocco
arrotolato sulla cima di un albero
stando in piedi sul dorso dell’animale
sognavo
non so bene cosa
ma sognavo
poi sono diventata grande
grande abbastanza da tenere in una mano
una bottiglia di vodka
e la vodka si è bevuta i miei sogni
ruttandoli via come ossigeno superfluo
lasciandomi solo un vuoto a perdere
non so essere migliore
non so essere peggiore
forse non so più’ nemmeno essere
la cosa più incredibile
è che guardandoci
tu in macchina e io in piedi
ci stiamo chiedendo la stessa cosa
chi sei?
nella speranza di capire
dal nostro rispettivo sguardo
chi siamo