Dedicata a Baby e Jack

Dedicata a Baby e Jack


Una settimana
Una cicatrice
Il tempo che guarisce
Contemporaneamente
Uccide
Annusare l’aria in cerca del suo odore
La misteriosa sparizione del tabacco
Non ti avevo mai vista fumare
Dormo in un letto matrimoniale
Sotto un piumone singolo
Per lasciare al freddo
La solitudine
E a tutte le donne
Che hanno detto di amarmi
Vorrei ricordare
Che l’hanno detto a qualcuno
Che fingeva di essere me
Io
Ho avvertito l’amore dei cani
Sono stato accarezzato
dall’affetto degli spazi vuoti
E ho baciato la corteccia degli alberi
Delle donne ricordo la paura
Di nuotare dove non si vede il fondo
Restando con la testa sott’acqua
Pur di appoggiare i piedi
Su qualcosa di solido
Una settimana
Una cicatrice
La mia tempia che ricorda
La morbidezza della sua pancia

Tu

Tu

Tu dove stai andando?
Non lo so. E tu?
Non lo so.
Bene, visto che andiamo nello stesso posto potremmo fare il viaggio insieme.
E partimmo senza mai più tornare.

Poesia per la notte di Natale

Poesia per la notte di Natale

Poesia in Rima per la notte di Natale
semplice da recitare
Prima cosa da ricordare
come è stupido barattare
Dio per Babbo Natale
Il primo sa solo comandare
Il secondo sa regalare
Per questo quando mi han detto
che Babbo Natale era un invenzione
io mi sono rifiutato
di credere a questa stupida rivelazione
ho ceduto ogni tipo di religione
per credere a quel vecchio capellone.
Seconda cosa da ricordare
non esiste Natale se non c’è un bambino
per questo oggi mostro indifferenza
per non pensare che quel bambino
prendendo da me la dote della disubbidienza
decise di ribellarsi alla vita
e di vivere anche senza.
Terza cosa da ricordare
Natale per tutti è un ricordo passato
ricorda qualcosa che è stato
e se dici che non lo puoi sopportare
probabilmente vuoi solamente dire
che lo vorresti riguardare
con i tuoi occhi capaci di sognare.
Quarta cosa da ricordare
prima di andare a dormire
a chi mi vuole spiegare
che in fondo stanotte
è successo qualcosa di divino
io rispondo come risposi alla maestra
quando mi chiese se sapevo la storia
di Gesu’ Bambino
le dissi che un bambino è troppo piccolo
per avere una storia
e che praticamente la cosa speciale
è che Gesu’ Bambino
era un bambino normale
e anche lui aspettava i regali
di Babbo Natale.

Una domanda stupida

Una domanda stupida

Non chiedetemi se sono felice.
La risposta crea comunque imbarazzo.
Non è bello rispondere di no.
E non è consigliabile rispondere di si conoscendo il carattere effimero della felicità.
Fate domande più intelligenti.
Chiedetemi se sono tranquillo.
O piuttosto non chiedete un cazzo.
Vi voglio bene lo stesso.
Anzi ve ne voglio ancor di più se avete la sensibilità di evitare domande la cui risposta può creare invidia o imbarazzo.

24/10

24/10

E tu dormi
lo so perché ti vedo da lontano
guardandoti mi viene voglia di accarezzarti
lo faccio accarezzando lettere
che scrivono di te
come dita di un bambino
tracciano sul vetro ghiacciato
un cuore e una freccia,
a volte cerco gli occhiali
e li ho appoggiati sulla testa
a volte cerco te
e sei nei miei pensieri,
ora vado a letto
manchi tu
ma non occuperò il tuo posto
staro’ sul lato destro del letto
per non perdere l’abitudine
di averti al mio fianco.

Se bastasse amare

Se bastasse amare

Se bastasse amare per essere amati,
Se bastasse guardare per essere guardati,
Se bastasse toccare per essere toccati
Avrei risolto il problema della mia solitudine
Amandoti
Guardandoti
E toccandoti.
Ma il gioco ha regole diverse
E se ti nascondi verranno a cercarti
E se non guardi verrai visto
E se non tocchi si faranno toccare.
Io mi sveglio la mattina
Osservando la mia mano che ancora dorme
E sembra chiudersi su altra mano
Pronta ad afferrare il sogno
Di un amore che capovolge le regole.

Quando

Quando

Quando morirò
Non venite a trovarmi
Al cimitero
Io non sarò lì
Se volete davvero
Venirmi a trovare
Venite all’artist’s point
Nella Monument Valley
E possibilmente
Non fate troppo rumore.

non so essere migliore

non so essere migliore

non so essere migliore
non so essere peggiore
riesco a malapena ad essere me stessa
a volte neanche quello
lo diresti che sono stata una bambina
a sette anni ero la più veloce sul mio cavallo
riuscivo a strappare un fiocco
arrotolato sulla cima di un albero
stando in piedi sul dorso dell’animale
sognavo
non so bene cosa
ma sognavo
poi sono diventata grande
grande abbastanza da tenere in una mano
una bottiglia di vodka
e la vodka si è bevuta i miei sogni
ruttandoli via come ossigeno superfluo
lasciandomi solo un vuoto a perdere
non so essere migliore
non so essere peggiore
forse non so più’ nemmeno essere
la cosa più incredibile
è che guardandoci
tu in macchina e io in piedi
ci stiamo chiedendo la stessa cosa
chi sei?
nella speranza di capire
dal nostro rispettivo sguardo
chi siamo

avete mai provato

avete mai provato

avete mai provato quell’ebbrezza
data dal non possedere nulla
dal non avere nulla da perdere
camminare sotto la pioggia
ed essere cosi’ bagnati
da non potersi bagnare
entrare in un bar
ordinare un caffè
dire che non sai come pagare
e per un caffè
sentirti odiare
cercare qualche moneta dimenticata
in qualche carrello della spesa
l’immaginazione che traduce quella moneta
in cose da mangiare
un euro ci esce un panino
se ho pazienza ne trovo altri due
e ci esce del prosciutto
se ho ancora pazienza
magari ne trovo un altro
e ci aggiungo qualcosa da bere
e sento di avere un cuore da lupo
forse per questo non vedo l’ora
che arrivi l’ora
in cui tutti vanno a dormire
per camminare
senza sentirmi guardare
lo so che mi dovrei pulire
lo faccio quando lo posso fare
potere per me non è una cosa normale
forse non lo capite
anche questo è normale
per essere un uomo faccio paura
per essere un lupo faccio tenerezza
l’assistente sociale
mi disse che avrei bisogno di una carezza
ma anche le carezze hanno il loro prezzo
e io non saprei come fare per ricambiare
dico soltanto che non è colpa mia
se ho un istinto di sopravvivenza
che mi impedisce di togliere il disturbo
consolatevi col fatto che dicono che l’inverno
sarà molto freddo
voi scriverete qualche post
su come sia scomodo restare in casa
se fuori nevica
io forse mi addormenterò
senza riuscirmi più a svegliare
una cosa ve la devo dire
non si è poveri
solo perchè non si è capaci di giocare
a volte si è poveri
perchè chi ha scritto le regole
non ha pensato a come punire
chi non si fa problemi a barare
sai come quando ti fanno uno sgambetto
e cadi male
non è mica detto che ti riesci a rialzare

Ti regalo la mia mano

Ti regalo la mia mano

Ti regalo la mia mano
Puoi usarla quando vuoi
Può scaldare la tua mano
Aprire una porta che non riesci ad aprire
Sa svitare coperchi bloccati
Scartavetrare un muro
La puoi usare per accarezzarti
Puoi far viaggiare le tue dita sulle mie vene
O leggerne la storia tra le sue linee
Puoi indossare i suoi anelli
Puoi usare le sue dita per contare
Se ti perdi chiedile di portarti a casa
Se hai paura chiedile di difenderti
Puoi farne tutto ciò che vuoi
Tranne che chiederle
Di farti del male.
Perchè non ne è capace.