Lei aveva un sogno

Lei aveva un sogno
Del resto chi non ce l’ha
Ma il suo sogno era bello
era volare via di la’.
Volare sopra il cancello
E non atterrare mai
Vivere sopra un albero
Se mi ami mi seguirai.
Non farti domande
Se non ci sono risposte
Io volo a vista
Per non inciampare
Ed amo soltanto
Chi mi riesce a seguire.

Gli anni dell’albero

La bambina mi chiede:
Veramente posso sapere gli anni dell’albero
contando gli anelli concentrici?
Si che puoi.
E come mai?
La pianta produce un legno chiaro in primavera
e un legno scuro in inverno.
Veramente?
Si.
E le sue dita lentamente contano
1,2,3,4,5,6,7,8,9.
Questo albero ha 9 anni, come me.
Perché l’hanno tagliato? Non era troppo giovane?
Era troppo giovane. Hai ragione.
Perché l’hanno tagliato?
Piccola gli uomini fanno cose che non si possono spiegare.
Povero albero. Ma secondo te io posso decidere di essere una bambina albero?
Preferisco essere una bambina albero che una bambina che taglia gli alberi quando sono bambini.
Tu puoi decidere di essere quello che vuoi.
Allora ho deciso. Io sono una bambina albero e ho un papà lupo e una mamma orsa.
Abbiamo lasciato il bosco e siamo tornati a casa sentendoci migliori di quando arrivammo.

Cerco

Cerco
Disperatamente
Un emozione
Che dia alla vita
Un senso.
Non un Dio
Ne una rivelazione
Tantomeno
Una spiegazione scientifica.
Qualcosa di diverso
Come l’idea
Che qualcuna di speciale
Mi aspetti
Dietro l’uscio di casa.
Qualcuna che parli
Una lingua
Simile all’ululato di una lupa.
La sorpresa
Di un paio di occhiali
Abbandonati
Di fianco al letto
E il tuo respiro
Che appanna
Il vetro
Mentre fuori nevica
Cosi’ tanto
Che sembra di essere
Imprigionati
In casa
Da un muro
Di bianco.
Cerco
Un traguardo
Che non assomigli
Alla fine di qualcosa
Non so se mi spiego.
Ieri sera
Un amica
Mi ha parlato di una scopata
Sotto effetto cocaina
Con un piccolo divo
Delle telenovelas
E dopo il sesso
Diceva che
Hanno parlato
Del bene che Lui
Vuole al mondo.
Quale mondo?
Strisce di droga
Corteggiamenti senza fine
Con lo scopo di un amplesso
Di sette secondi
Pompini
A cazzi sconosciuti
Scambiandosi
I corpi
Come fossero parti di automobili
Da rottamare.
Tutto questo
Mi lascia perplesso
Lasciandomi solo
Nella mia ricerca
Di un qualcosa
Di vero
Senza aver bene compreso
Cosa sia vero.
Ma so per certo che il naso
È fatto per annusare
Qualsiasi odore e profumo
E non polvere bianca
So per certo
Che il mio uccello
Non ha il bisogno di trovare
Un nido qualunque
Dove riposare.
So per certo
Che la speranza
Non vada affidata
A nessun predicatore.
So per certo
Che nessun uomo
È sincero con se stesso
Se si camuffa
Da stronzo
Tossicodipendente.
So per certo
Che il coraggio
Di essere se stessi
È il coraggio
Meno visibile
Ma il piu’ valoroso.
Se lascio andare i pensieri
Scoppia un casino.
Ci provo.
Luci
Che illuminano
Facce sorridenti
Torte di compleanno
E fighe stratosferiche
Attorno al festeggiato.
Champagne
Registi
Attori
Imprenditori
Uomini di successo
Che festeggiano
Se stessi
Nel locale alla moda.
Io mi chiedo
A cosa mai penseranno
Le persone di successo
Un attimo prima di addormentarsi.
Sorrideranno
Consapevoli del culo
Che hanno
O semplicemente
Pregheranno
Perché il loro
Ego
Li possa difendere
Dalla consapevolezza
Che tutto cio’
Che hanno guadagnato
Non è altro
Che un biglietto
Scaduto
Per il paese delle meraviglie.
In fondo
È solo una questione di prezzo
Se l’acqua costasse
Come costa lo champagne
Basterebbe
Aprire il rubinetto
Per trovare
Un mondo
Disposto a vendersi.
Si chiama
Attrazione
Del non futuro,
Il desiderio
Di avere cosi’ tanto
Da sapere che fino alla fine
Non si avrà bisogno
Di chiedersi del domani.