Un futuro di merda

Ragazzi di colore che in bicicletta portano il cibo a casa dei bianchi che non hanno voglia di uscire.Attenzione al distanziamento sociale.L’amore lo trovi su delle applicazioni, guardi una foto e se ti piace spingi la foto a destra se ti fa schifo a sinistra.Diffusione della paura tramite uno strano virus di cui non si sa un cazzo.Tutti fuori il sabato sera, tutto deserto durante la settimana.Il cervello addomesticato, il corpo addestrato ai balletti di tic Tok.Nullità come Saviano o Galimberti portati in trionfo come intellettuali mentre nessuno sa chi sia Georges Ivanovič Gurdjieff.Un mondo disastrato dal trionfo della monarchia del web.Influencer che non riuscirebbero a sopravvivere un giorno in un bosco ma insegnano come vestirsi, cosa mangiare e con quale carta pulirsi il culo.Il sentimento amoroso ridotto ad un reciproco possesso del corpo e della mente altrui.Parlare di cazzate.Cantare cazzate.Scrivere cazzate.Perchè le cazzate vendono e ammaliano.Il tutto mentre scompaiono i vecchi che possiedono il ricordo del mondo analogico e tra 30 anni la memoria sarà solo digitale e manipolata.Complimenti per il mondo di merda che stiamo costruendo.Complimenti agli imperatori che l’hanno progettato per i loro interessi e complimenti a noi sudditi che siamo cosi’ idioti e fragili da non avere la forza di combatterlo.

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