UNA VOLTA

una volta vivevo in un auto
al casello di Bereguardo
ottima posizione per vedere le stelle
auto accesa e riscaldamento al minimo
la radio accesa al minimo del volume
sembrava il capolinea di tutte le mie corse
la sveglia era il sole che mettevo a tacere
infilando la testa sotto la giacca
una volta invitai nella mia casa parcheggiata
una ragazza norvegese scappata di casa
mangiammo due pizze prese all’autogrill
passammo una serata meravigliosa
osservando il volo di un cormorano
e baciandoci come liceali
rifugiati nell’auto del padre
passammo la notte nella Volvo Station Wagon
separati dal cambio con le mani unite
e una coperta da dividere in due
una volta ero cosi’ disperato
che pensavo di meritarmelo
e nel cercare le mie colpe
incontrai chi mi amò davvero
condividendo con me un auto
e la ricerca di monetine sotto i sedili
poi lei tornò in Norvegia
io trovai un lavoro
vendetti la Volvo di mio padre
comperai un Suv nuovo
trovai una casa
e smisi di cercare le monetine
sotto il sedile dell’auto
una volta sono stato felice
oggi
non lo sono piu’

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