Io sono dentro.

Io sono dentro. In salotto. Seduto su un divano di pelle rovinato.
Ho in mano un libro che non sto leggendo e lo sguardo fisso verso la porta che da sulla cucina.
Non riesco ad alzarmi, perché se mi alzassi non saprei dove andare.
Ho acceso la radio, per avere del rumore, il silenzio mi stava facendo impazzire.
Io sono dentro, e fino a ieri anche tu eri dentro con me.
Poi te ne sei andata. Ed è questo il motivo per cui questa casa sembra cosi’ sola.
Cio’ che siamo fuori non può sfuggire a ciò che accade dentro.
Guido Prussia

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