Posto di ristoro tedesco

Posto di ristoro tedesco.
Donna che allatta bambino, grassona che si ingozza di hamburger, teenager che cammina con aria scaglionata e motociclista che guarda con aria innamorata la sua BMW.
Coda di auto verso Nord, traffico scorrevole verso Sud.
Un uomo seduto a un tavolo guarda verso la finestra con lo sguardo immobile come se nulla attirasse la sua attenzione.
E’ lui, l’uomo piu’ vecchio del mondo. E ha visto tutto.
Ha visto questa strada quando non c’era, ha visto quando era un sentiero, poi l’ha vista diventare una mulattiera, l’ha vista asfaltare e poi l’ha vista diventare 2 corsie, 3 corsie, 4 corsie, 18 corsie.
L’ha vista abbandonare per colpa di auto volanti che non hanno piu’ bisogno di strade, e poi ha visto la fine del mondo.
Per scoprire che il mondo non era finito.
E di nuovo ha visto l’invenzione della ruota, e il ripetersi di tutto, dall’inizio alla fine apparente.
Quante volte?
Quante volte l’onda ha sbattuto contro la battigia?
Aggrappato alla precarietà di una memoria che non può contenere l’eternità gode delle sue dimenticanze.
Ed ogni volta che qualcosa lo sorprende ringrazia quella crepa nell’anima, via di fuga di ricordi coraggiosi rinchiusi da troppo tempo nelle segrete sotterranee della memoria.

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