Perche’ lei sa

Perche’ lei sa

Il foglio rotola per la strada spinto da un vento leggero, schiva sandali, caviglie e ruote di passeggini fino ad andarsi a fermare contro uno spigolo concavo.
La bimba che lo rincorre non ascolta le urla della madre che le dice di fermarsi.
Una volta intrappolato nell’angolo il foglio smette di dimenarsi e la bambina si accuccia per afferrarlo senza che lui opponga resistenza.
Stringe il foglio nel piccolo pugno mentre la mamma le afferra il collo del vestito e la rimette in piedi.
La bambina e la mamma si allontanano.
Se notate la bambina ha uno strano sorriso.
Arrivata a casa evita la cucina e corre in camera sua.
Apre il foglio, gli da un occhiata, poi lo piega e lo mette sotto il cuscino.
Sapeva che c’era qualcosa di importante su quel foglio ma non avrebbe immaginato che fosse cosi’ importante.
Anni dopo, una sera, in un parco di un piccolo paese tira un forte vento.
Una ragazza si sdraia su un prato e guardando verso l’alto prova ad indovinare l’arrivo delle raffiche.
Tira fuori dalla tasca dei suoi jeans un foglio, o quello che rimane di un foglio.
Poi legge qualcosa.
Guarda in alto e le foglie si agitano.
Riprende a leggere.
Smette.
E le foglie si agitano.
Sorride.
Tutto quello che cerca è la solita prova.
E la prova è nella sua tasca fin da quando era bambina.
Si alza.
Torna a casa.
E quando qualcuno le chiede se ha paura.
Lei risponde di no.
Perchè lei sa.
Parole che si possono leggere senza saper leggere.
Parole che si possono scrivere senza saper scrivere.
Parole che si possono dire senza doverle dire.
Basta sapere a chi appartiene il respiro del vento
e conoscerne la lingua segreta.

Menemsha

Menemsha

C’è un posto sul pianeta terra chiamato Menemsha dove vivono solo pescatori e si sente l’odore del legno, delle reti e dell’oceano.
A volte sembra abbandonato perché chi ci abita esce solo per andare per mare e non ci sono passeggiate da fare, nemmeno negozi per lo shopping, non c’è nemmeno una panchina su cui ci si può’ sedere.
Sembra un posto abitato dal popolo del silenzio, gente invisibile che non fa rumore per non coprire il rumore dell’acqua che sbatte contro i pali di legno e si struscia contro una spiaggia lunga nemmeno la lunghezza di un passo.
E’ un posto dove andare se vi siete rotti i coglioni dell’umanità che fa casino, qua l’unica traccia dell’essere umano sono le case che non si sono fatte da sole.
O forse si.