a vestirmi ci metto 60 secondi

A vestirmi ci metto 20 secondi.
Raccolgo i calzoni buttati per terra la sera prima, prendo la prima shirt che capita sotto tiro, i calzini sono sparsi sul pavimento, le scarpe di solito stanno alla base del letto.
E tu dici che io assomiglio a quel coglione che sembra vestito come un cazzo di damerino con le calze del colore della giacca, la camicia di seta e un ciuffo da coglione che sembra fare da paravento a occhi da gufo.
Ci vuole rispetto.
La mia auto ha 350.000 chilometri e non ho i soldi per cambiarla, controllo il prezzo dell’acqua minerale e aspetto che il cibo vada sotto scadenza per avere il 50% di sconto.
Il bello di tutto questo è che non è una circostanza.
Questo sono io.
Questo è quello che voglio essere.
Non potrei mai essere come quella massa di coglioni che amano travestirsi con tutte le maschere che il nostro fantastico mondo occidentale offre a chi vuole nascondersi.
Ho soddisfazioni impagabili per questo mio modo di essere.
Quando qualcuna mi vuole, mi cerca e mi ama so per certo che ama me.
Avete idea di che piacere si provi nell’essere amati per ciò che si è?
Merito di quelle rare donne meravigliose che hanno capito che tra i pavoni scopa di più quello che fa la ruota più larga ma tra gli umani se vuoi essere amata devi trovare qualcuno che non ha ne voglia ne bisogno di scrollare il culo per sorprenderti con un ventaglio di piume.

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C’è un uccellino che canta

C’è un uccellino che canta, un cane che abbaia e campane che suonano. Sullo sfondo anche il rumore di un camion che arranca in salita. L’idea che ogni giorno possa sembrare uguale al precedente mi porta a cercare soluzioni per dare al tempo personalità differenti trasformandolo in un personaggio vittima di un disturbo dissociativo della personalità.
Il rischio è di non riconoscerlo più ma il vantaggio e’ di non essere sopraffatti dalla noia.

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HO SMESSO DI CREDERE IN DIO

Ho smesso di credere a dio quel giorno che lo vidi per strada.
Lo chiamai e lui dopo essersi girato l’unica cosa che seppe dirmi è che si dispiaceva ma era solo uno che gli assomigliava.
Ho smesso di credere all’amore quando dopo averlo visto che mi seguiva mi sono fermato per farmi raggiungere e anche lui, bastardo, si è fermato.
E’ li’, a qualche metro da me, che mi segue come un detective che vuole scoprire chi sono sperando di non essere visto.
Ho smesso di credere alle donne da quando ho capito che quello che vogliono da me non è ciò che sono ma ciò che pensano io sia.
Ho smesso di chiedermi se andrà bene o no da quella volta che andò benissimo e non bastò a rendermi felice perché il successo alla fine non è altro che la malinconica fine di un viaggio.
Ho smesso di bere, di fumare e di sperare di essere amato, mi è rimasto il sospetto che la solitudine sia un dono che nessuno apprezza perché viene regalato senza che si sappia cosa ci sia da festeggiare.
Ho smesso di aspettare, aspettare qualsiasi cosa, lascio che la vita mi venga incontro, possibilmente che sbatta contro di me, come due bambini che giocano a mosca cieca sbirciando dalla benda.
Ho smesso quasi tutto ma non di credere che ci sia un treno, un aereo o una strada che porti in quel luogo dove tu mi stai aspettando con uno zaino consumato dalla vita che non hai mai avuto paura di vivere.
Prenderò te per mano, raccoglierò il tuo zaino e ce ne andremo via dove le strade non hanno un nome, i luoghi non hanno coordinate e ci si può perdere senza il rischio di venire trovati.

L’ANIMA FUGGE DI NOTTE

L’anima di notte fugge dalla finestra e va in tutti quei posti dove le sarebbe proibito andare.
Poi torna senza fare rumore e si infila sotto le coperte come se nulla fosse successo pronta a farci credere di aver dormito come un sasso.

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COSA VOLETE CHE SCRIVA?

Cosa volete che scriva?
Sono solo combinazioni di parole.
L’abilità del bambino di costruire case con i lego non è molto diversa da quella di chi vuole costruire una realtà usando le parole.
Lettere e mattoncini per costruire realtà parallele.
Posso fare qualsiasi cosa.
Far credere di essere innamorato, o che lei lo sia di me, posso immaginarmi sull’orlo di un dirupo o perso in qualche mondo fantastico.
Quando lei mi vide la prima volta pensò;
“Questo è un imbecille.”
Conoscete sfida più’ eccitante che far innamorare di voi una donna intelligente che vi reputa degli idioti?
Bisogna far tesoro dei ricordi avendo la capacità di riviverli come se fossi nella prima fila di un teatro dove lo spettacolo è la tua vita e tu ne sei uno spettatore entusiasta.
Fare l’amore è banale, ricordarlo è sublime.
L’ultima nota della “Moonlight” di Beethoven sembrava non finire mai.
Si è dispersa nell’aria come vidi disperdersi uno sciame di rondini in una pianura del Texas.
Socchiusi gli occhi per vederle fino all’ultimo e l’ultima sparì dietro un albero solitario.
Mi viene più facile credere a qualcosa di unico che ho visto ed è poi scomparso che a ciò che è possibile ma non è ancora accaduto.
Senza aspettative il vento rincorre una direzione con l’unica accortezza di non andare a sbattere contro se stesso.
Cosi’ faccio io.

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QUESTO TEMPO

Questo tempo umiliato, vissuto nella speranza che passi il più veloce possibile, tempo non riciclabile, unico come il tempo più prezioso, trattato come un ospite non voluto.
Questo tempo di cose che non si possono fare, di parole che non si possono dire, di amori tenuti a distanza e di rabbia tenuta dentro:
Questo tempo riempito di paura, ignorato dai vigliacchi, tempo che i più’ coraggiosi nascondono al nemico che lo sta cercando, tempo che si fa finta di non vedere per non vederlo vuoto.
Il tempo che sacrifichi per avere più tempo da vivere.
Il tempo che hai sprecato perdendo tutti i treni che sono arrivati in orario per poi prendere l’unico arrivato in ritardo e lamentarti perché non c’era nessuno ad aspettarti all’arrivo.
Questo tempo che date per scontato come se fosse una puttana che basta pagare per possederla senza prendere in considerazione il fatto che la puttana guadagnati abbastanza soldi per aprirsi un bar cambia numero e vi manda a fare in culo.
Io amo questo tempo e odio chi cerca di portarmelo via, non c’è paura che meriti di fottermi il mio presente.
L’uomo non ama più perché amare richiede il coraggio di un guerriero senza spada e senza scudo che decide di combattere disarmato per dare al tempo quella dignità e quel senso che lo trasforma da tempo perduto a tempo vissuto.

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NON HO IL POTERE

Non ho il potere di cancellare tutti i coglioni che ti hanno bruciato il desiderio di essere amata, fondamentalmente le donne cercano con cura merde da pestare per poi lamentarsi di averle incontrate sulla loro strada.
Ne fanno le spese quelli che le avrebbero amate davvero relegati al ruolo di rompicoglioni romantici.
Io ho trovato la soluzione amando me stesso e regalandomi per Natale la scomparsa della pancia per il gusto di fotografarmi a 57 anni con il corpo e i pensieri di un giovane Holden che spera ancora di trovare la compagna di viaggi perfetta.

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MAI VINTO NULLA

Mai vinto nulla in vita mia.
L’unica medaglia fu quella di consolazione in una gara di sci.
Era la tipica medaglietta che davano a tutti.
Poco tempo fa ho ritrovato questa foto e guardandola mi e’ venuto in mente che, anche se la davano a tutti, quella medaglia di consolazione mi aveva reso felice.
Erano i tempi in cui vincere non era cosi’ importante, era bello essere al blocco di partenza e scendere pensando solo ad arrivare in fondo.
Una gara era un modo per giocare, vincere era una cosa troppo serie per essere divertente.
La sera prima di addormentarmi ricordo che misi la medaglietta sotto il cuscino, per un bambino quello è il posto piu’ sicuro.
La mattina dopo,ancora nel dormiveglia, la mia piccola mano striscio’ tra i capelli, si infilo’ sotto il cuscino e l’afferro’.
La strinsi forte con tutta quella gioia che hanno i bambini quando stringono una moneta.
Lasciapassare momentaneo per il mondo dei grandi.
Poi mi svegliai, feci colazione, mi preparai e andai a sciare tenendola bene in vista sul collo.
Ero un vincitore che non aveva mai vinto, e forse lo sono ancora.
Per questo, ancora oggi, prima di addormentarmi da solo passo la mia mano sotto il cuscino e la chiudo a pugno afferrando il nulla ed è come se stringessi la mano della ragazza che deciderà di scegliermi affascinata dalla mia capacità di essere un perdente felice.

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Le foto più belle

Le foto più belle le fai grazie a una botta di culo.Come quando mi ritrovai di fronte a un doppio garage in qualche posto fra Il Colorado e il l’Arizona.Mi fermai e vidi l’America di fronte ai miei occhi.Da una parte due meccanici riparavano una Harley, a destra un cowboy e sua figlia si prendevano cura del loro cavallo.Un immagine che non dimenticherò mai e non solo grazie alla foto.Quell’immagine è la mia risposta a tutti coloro che mi chiedono il perchè della mia passione per l’America.

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Un futuro di merda

Ragazzi di colore che in bicicletta portano il cibo a casa dei bianchi che non hanno voglia di uscire.Attenzione al distanziamento sociale.L’amore lo trovi su delle applicazioni, guardi una foto e se ti piace spingi la foto a destra se ti fa schifo a sinistra.Diffusione della paura tramite uno strano virus di cui non si sa un cazzo.Tutti fuori il sabato sera, tutto deserto durante la settimana.Il cervello addomesticato, il corpo addestrato ai balletti di tic Tok.Nullità come Saviano o Galimberti portati in trionfo come intellettuali mentre nessuno sa chi sia Georges Ivanovič Gurdjieff.Un mondo disastrato dal trionfo della monarchia del web.Influencer che non riuscirebbero a sopravvivere un giorno in un bosco ma insegnano come vestirsi, cosa mangiare e con quale carta pulirsi il culo.Il sentimento amoroso ridotto ad un reciproco possesso del corpo e della mente altrui.Parlare di cazzate.Cantare cazzate.Scrivere cazzate.Perchè le cazzate vendono e ammaliano.Il tutto mentre scompaiono i vecchi che possiedono il ricordo del mondo analogico e tra 30 anni la memoria sarà solo digitale e manipolata.Complimenti per il mondo di merda che stiamo costruendo.Complimenti agli imperatori che l’hanno progettato per i loro interessi e complimenti a noi sudditi che siamo cosi’ idioti e fragili da non avere la forza di combatterlo.

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