C’era una luna meravigliosa

C’era una luna meravigliosa quella notte nel Vermont e non c’era nessun cazzo di telefonino che rompeva i coglioni. C’erano dei castori e un fiume e poi c’erano dei rumori che arrivavano dal fiume, era notte e non sapevo chi faceva quei rumori. Poi una del posto mi ha detto che erano orsetti lavatori. Cazzo. Ma allora esistono gli orsetti lavatori. Questo bastava a rendermi felice. Siamo andati in bagno, c’era una vecchia vasca da bagno di quelle che probabilmente erano moderne negli anni quaranta. Ci stavamo in due, comodi. Abbiamo scopato dentro quella vasca. Ma io probabilmente pensavo agli orsetti lavatori, per questo dopo mi hai fatto i complimenti per la mia prestazione.
Tra i milioni di problemi che assillano il mondo uno solo assilla anche me.
Perchè l’umanità è formata da miliardi di imbecilli e pochi illuminati.
Ma sopratutto perchè gli illuminati amano starsene al buio.
Sotto i riflettori vedi una marea di imbecilli, che siano presidenti, direttori, capi reparto, scrittori, artisti o puttane.
Una marea di teste di cazzo che ronzano come uno sciame di mosche a caccia di merda profumata su cui appoggiare il loro naso.
Come quella presentatrice che deve alzarsi ogni mattina alle 4 per presentare una merda di trasmissione televisiva che comincia all’alba.
Ma chi glielo fa fare. Ma che mandi tutti affanculo. Non c’è prezzo che potrebbe comprare le mia dormite mattutine.
A proposito della scatoletta che trasmette merda televisiva quotidiana ho notato che qui nel Vermont esiste un solo canale che trasmette solo musica country.
Perfetto. E’ per questo che da queste parti la gente ha un aria rilassata.
Dovrei trovarmi un qualche hobby eccitante. Che ne so, magari giocare ai cavalli, o gettarmi con un paracadute da un albero, o magari andare a caccia di orsi. Invece me ne sto qui a guardare il fiume, con i miei ricordi di città che visti da qui sembrano invenzioni di uno scienziato pazzo con intenzioni suicide.
Tutto cio’ che è importante è effimero. Ogni soluzione non porta da nessuna parte. Ogni problema è un ostacolo aggirabile. Basta cambiare direzione, girarci attorno e sbadigliare di fronte al problema. Lei si sta rivestendo, la sua ombra si riflette sullo specchio, incorniciata dalla sagoma di due pini giganti.
La felicità è la capacità di catturare il tempo come se i secondi fossero lucciole per la nostra lanterna, Ho deciso che dopo il bagno andrò a dormire pensando agli orsetti lavatori che non parlando la nostra lingua non devono sopportare una definizione approssimativa.
E se rinasco voglio essere uno di loro, passando le mie notti sulle rive di questo fiume nel Vermont, senza farmi domande su me stesso, semplicemente inconsapevole di tutto.
Guarderei verso questa finestra, vedrei gli occhi di un uomo che guarda verso il basso, probabilmente da orsetto rimarrei un attimo incuriosito, poi tornerei a farmi i cazzi miei, bagnandomi le zampe nel fiume e riuscendo a fare della mia vita un regalo di natale in un calendario senza natale.
Dio sarebbe un concetto inesistente, l’amore un idea mai nata, la sopravvivenza una certezza e affanculo il resto.
G.P.
Ricordo di una vacanza nel Vermont.

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