Procediamo per passioni

Procediamo per passioni.
E le passioni cambiano come i territori da esplorare.
E’ intuibile che uno dei motivi che ci spingono a sopravvivere e’ la possibilita’ che ci siano nuovi paesaggi.
Ma tu sei ancorata in quel porto abbandonato.
Barca lasciata a se stessa che poco a poco ammuffisce.
Che aspetti?
Che il vecchio pirata ritorni?
Non hai letto le cronache del mare?
Il vecchio pirata e’ morto, affondato col suo barile di Rhum.
A me non mi interessa la barca, mi interessa la paga.
Non mi interessa la missione, mi basta che il legno sia robusto e le vele in ordine. Poi si parte.
Che gliene frega a una barca di chi issa la vela, alla barca interessa del vento.
Non siamo parte di un territorio.
Il territorio fa parte di noi.
Non apparteniamo al luogo dove siamo nati per caso, ma al luogo che desideriamo.
Lascerei affondare qualsiasi barca pur di salvare la pellaccia.
Di barche ce ne sono milioni, la mia pellaccia e’ unica.
Meglio essere mozzi che cambiano nave che capitani legati indissolubilmente alla propria imbarcazione che affonda.

Ibuprofene

Meglio a stomaco vuoto. Fa effetto prima.
Che grande invenzione l’ibuprofene.
Fotte il mal di testa e fa tornare la vita bella come il sole.
E poi dicono che il progresso sia solo un processo degenerativo.
Ma cento anni fa ce l’avevano l’ibuprofene?
O quando avevano il mal di testa non gli rimaneva che tenerselo?
Questa è una domanda seria, meglio controllare.
1964. Boots, un’azienda farmaceutica inglese, inizia la vendita in Gran Bretagna dell’ibuprofene, il primo Fans su prescrizione medica, con il nome commerciale Brufen. L’ibuprofene, due volte più potente dell’aspirina, allevia il dolore dando minori disturbi gastrici.
Bene, essendo nato nel 1963 posso dire che mi è andata di culo, a un anno già avevo a disposizione il mio antidolorifico preferito.
Ne ho approfittato, o meglio abusato,per almeno un decennio, quel decennio di discoteche, bevute, notti da leone e giorni da coglione.
Oggi l’uso di ibuprofene è saltuario, ma fa piacere sapere che esiste, piu’ rassicurante di qualsiasi donna, amante o conoscente.
Un farmaco per amico.
Perchè il mio cane si addormenta sul tappeto e poi di notte si sposta sulla mia testa?
Devo capire questo comportamento bizzarro.
Sembra che si alzi a notte inoltrata, mi lanci uno sguardo e decida che la mia guancia è piu’ comoda del suo cuscino.
Nulla di male.
Io provo un piacere primordiale nel sincronizzare il mio respiro con il suo brontolio, me lo abbraccio come fosse un figlio appena nato, lui stira le sue zampe contro il mio collo.
Credo che il risultato sia di donarci una consapevolezza reciproca di esserci.
Miracolo degli animali che raramente riesce agli umani.
La cervicale mi rompe i coglioni, ho capito, ho capito che c’è una testa in bilico su questo corpo, non ci sarebbe bisogno di ricordarmelo ogni volta che i muscoli si contraggono.
Tra le cose interessanti che riguardano il futuro c’è la prospettiva di un viaggio nel passato.
Sto mettendo a punto una macchina del tempo, mi da ancora qualche problema, ma presto sarà pronta per il primo volo.
Vi faro’ sapere.

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