Mettimi giù un piano di fuga

Mettimi giu’ un piano di fuga, ma fatto bene.
Poi passami a prendere sotto la mia finestra, tranquillo so come scendere senza essere vista.
Porta qualcosa da mangiare e non scordarti una coperta.
La musica la porto io.
Tu porta una sveglia che bisogna tornare prima che si sveglino.
Non mi interessa andare lontano.
Basta che sia un luogo dove non si vedono case, e non si vedono strade e il cielo spunti dagli alberi.
Quando arrivi butta un piccolo rametto contro la mia finestra.
Ho detto un rametto non una pietra.
Che l’ultima svolta hai quasi svegliato mio padre e mia madre.
Smettila di chiedermi se ti voglio bene.
Se non ti volessi bene non scenderei dal secondo piano aggrappata a un albero malandato che se i miei mi beccano non esco piu’ di casa per un anno.
Ci vediamo stanotte.
Un ultima cosa…
Anzi no.
Niente di importante.
Ricordati invece di portare qualcosa che faccia luce che stanotte non c’è luna.

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