nonni devi spiegare nulla

nonni devi spiegare nulla

non mi devi spiegare nulla, non c’è nulla che ti devo chiedere, mi basta trovare del tabacco e un accendino e sentire la tua testa che si appoggia sulla mia spalla, sento il tuo odore riempirmi il cervello di ricordi e qualunque cosa sia successa non voglio saperlo, sei tornata e pensavo non tornassi, puoi rimanere in silenzio per sempre, tanto nulla è per sempre, il tempo di bere qualcosa e poi andiamo a dormire, mi accarezzi la guancia con un dito, non far caso se è bagnata, è solo umidità, colpa di un mutamento climatico dell’anima, è piovuto tutto il giorno, mi meraviglia che le rughe non siano esondate, magari domani ne parliamo, magari no, sai cosa mi ricorda? ti ricordi quel pappagallino che sembrava addestrato e che un giorno decise di andarsene per sempre, ricordi come ci rimasi male? non c’era amore che potesse compensare la sua voglia di essere libero, tu, tu invece sei tornata proprio quando pensavo di averti perduta per sempre, mostrandomi la tua anima nuda di donna sorretta da due occhi che sento cadere su di me come due foglie precipitanti sul terreno ghiacciato di un inverno che sente di avere i giorni contati e si arrende al disgelo

Photo: Dennis Stock
USA. New York City. 1955. James DEAN with a friend at “Jerry’s Bar”, in front of the Ziegfeld Theater on 54th Street, New York City.