Ci si lega al parco

Ci si lega al parco come fosse una persona.
Quel parco dove portavi i tuoi cani a fare il loro giro.
C’era una collinetta dove Jack saliva per sentirsi più in alto.
Poco più in la sulla sinistra si trova un muro dove la Baby andava ad annusare l’odore degli altri cani.
La stradina sterrata portava a una piazzetta di cemento dove i bambini giocavano rincorrendosi.
Nella piazzetta c’era un bar con una barista calabrese che mi dava del lei e io gli davo del tu.
Il parco diventava magico quando nevicava.
Baby e Jack amano la neve, e anche io amo la neve, credo che tutte le persone sognatrici amino la neve perché ogni fiocco sembra avere il potere di nascondere un frammento di realtà dietro un minuscolo sipario di bianco.
E buonanotte a tutti voi che almeno una volta nella vita avete schiacciato il vostro naso contro un vetro rimanendo incantati di fronte ad una nevicata inaspettata.

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