Sono una strada

Sono una strada percorsa per la prima volta.
Lei era una strada che procedeva parallela e improvvisamente si perse da qualche parte.
L’albero è una sosta per riposarsi. Le nuvole promettono pioggia.
Ma non c’è niente di più’ bello che la pioggia quando si è al riparo.
Il viaggio è la vita, e c’è chi viaggia da fermo.
Ogni palo della luce un respiro.
Ogni raggio di sole un sospiro.
Ogni giorno che passa una distanza percorsa.
Il segreto è non chiedersi mai quanto durerà la corsa.
E questa non è una poesia, perché le poesie sono ingannevoli
mentre la strada non la puoi ingannare
la puoi solo seguire senza domandare
e se fai il furbo ti mette davanti un tornante
e ti fa sbandare,
è il suo modo di mandarti a cagare
quando pensi che una strada la si possa spostare…..
G.P.

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Ho lavorato…

Ho lavorato tutta la vita
Per un uomo che non ho mai conosciuto
E ho ricevuto soldi tutta la vita
Da un uomo che non ho mai conosciuto
E a voi sembra normale
Come è normale vedervi pregare
Per un Dio che non vi può sopportare.
G.P.

Photo by Guido Prussia

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Bici

Se la tengo giù me la rubano.
Se la tengo su mi passa la voglia di riporla giù.
Ma se la tengo giù non solo non la uso io, ma magari la usa quel pezzo di merda che me l’ha rubata.
Se invece la tengo su è vero che a me passa la voglia di usarla ma nessun pezzo di merda appoggerà il suo culo sulla mia bicicletta.
Quindi non c’è da meravigliarsi se una bici passa la sua vita su un terrazzo quando si vive in un paese dove se non possono rubarti le due gambe ti rubano le due ruote.

Photo by Guido Prussia

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Il Viaggiatore

Avete anche voi visioni di luoghi e situazioni diverse da quelle in cui vi trovate?
Se la risposta e’ affermativa certamente vi ritroverete a fare i conti con un senso di non-appartenenza alla realta’ per sentirvi invece appartenere a un non-luogo della fantasia.
Le domande si affacciano come donne che sporgono i loro corpi dal condominio per appendere i panni ad asciugare.
E voi li ad osservarle chiedendovi quale vita nasconda ognuno di quei volti.
A fottere sono le certezze mai i dubbi.
Nei dubbi si nuota nelle certezze si annega.

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Io e Caterina

Quando faceva freddo guardavo fuori dalla finestra.
Misuravo il bianco del cielo.
Più bianco era più neve cadeva.
E stavo sveglio per vedere al volo il primo fiocco, poi il secondo, il terzo…
E quando non riuscivo più a contare andavo a dormire e non vedevo l’ora che arrivasse il giorno dopo per vedere quanta ne era venuta.
Spesso la mattina dopo la scuola era chiusa e allora chiamavo Caterina che abitava di fronte a me.
Io e Caterina giocavamo a costruire enormi montagne di neve.
Più era grossa la montagna piu’ tempo ci avrebbe messo a sciogliersi.
Un giorno nevicò tantissimo ed io e Caterina facemmo una montagna di neve enorme, Lei mi disse: Questa non si scioglierà mai.
Io le dissi, durerà per sempre come la nostra amicizia.
Quando la montagna si sciolse ne io ne Caterina trovammo il coraggio di affrontare la realtà.
E fu l’ultima volta che ci venne in mente di fare cumuli di neve.
Un giorno io andai ad abitare a Milano e Caterina si trasferi’ all’estero.
Vent’anni dopo la rividi a una festa.
Parlammo tutta la sera.
Venne a dormire a casa mia.
Dopo aver fatto l’amore lei mi chiese se mi ricordavo la storia della montagna di neve che non si sarebbe sciolta mai.
Certo che me la ricordavo.
Lei mi guardò e mi disse:
“Una bambina dovrebbe avere il diritto di credere che le cose belle durino per sempre.”
La accarezzai e non sapevo che dire, sapevo che il giorno dopo sarebbe partita.
Resto in silenzio per qualche secondo poi disse:
“Però da donna ho capito una cosa piu’ importante. Ci sono storie finite che durano per sempre se si è capaci di raccontarle.”
Ci addormentammo e la mattina dopo la donna Caterina se ne andò portandosi via la Caterina bambina.
Quando vedo montagne di neve accumulate sui bordi delle strade non posso fare a meno di chiedermi quanto durerà “per sempre”.

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Il Viaggiatore

Avete anche voi visioni di luoghi e situazioni diverse da quelle in cui vi trovate?
Se la risposta e’ affermativa certamente vi ritroverete a fare i conti con un senso di non-appartenenza alla realta’ per sentirvi invece appartenere a un non-luogo della fantasia.
Le domande si affacciano come donne che sporgono i loro corpi dal condominio per appendere i panni ad asciugare.
E voi li ad osservarle chiedendovi quale vita nasconda ognuno di quei volti.
A fottere sono le certezze mai i dubbi.
Nei dubbi si nuota nelle certezze si annega.

Nevischio

Amo la neve, non odio la pioggia, ma non sopporto il nevischio.
Basta questo pensiero a definire un uomo e a giustificarne l’amore per la verita’ e la conseguente solitudine.
E intanto c’è chi pensa alla festa del sabato sera e sceglie il vestito giusto e c’è chi e’ convinto che nessun vestito sia quello giusto se la persona e’ sbagliata.

Nevischia.

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