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Facciamo un gioco.
Vediamo chi arriva piu’ lontano .
Ognuno sceglie il suo sasso.
Tu fai caso a dove fa pluf.
Ma tu sei un maschio.
Hai ragione. Allora io faccio tre passi indietro.
Tu stai sulla riva. Io vado vicino allo scoglio.
Chi tira per primo?
Prima le bambine.
No prima te.
Va bene.
Prendo un po di rincorsa e tiro.
Pluf.
Ora tocca a te.
Prende la rincorsa e tira la sua pietra che supera la mia di qualche metro.
Ho vinto io.
Domani mi dai la rivincita?
Domani pero’. Oggi ho vinto io.
Andiamo a prenderci un gelato.
Avevo sette anni e lei anche.
Lei era Daniela e io Guido.
Io ero innamorato di lei.
Mi sembro’ naturale non metterci tutta la forza nel lanciare il mio sasso
avevo voglia di vederla felice.
L’amore è una cosa semplice
un gioco da bambini
dove non si vince nulla
gli adulti lo rovinano
mettendo in palio se stessi.

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