L’amore sa di sapone

L’amore sa di sapone.
Mi è venuto in mente quando la ragazza si è avvicinata al mio muso per accarezzarmi e io ho annusato l’aria attorno a lei inebriandomi di quel sapore di pulito.
Ha un paio di jeans sbiaditi con risvolti che ne mostrano le caviglie un paio di scarpe da ginnastica blu, una t-shirt bianca e occhi a mandorla.
Mi sono girato a guardarlo e ho visto i suoi occhi guardarla con ammirazione, e per quanto il suo olfatto non sia paragonabile al mio, ho visto che anche lui annusava l’aria come se sapesse di fiori.
Io odio le complicazioni, cose tipo i paletti lungo strada dove si attorcigliano i guinzagli, non ho compreso ancora a cosa servano i semafori e ho difficoltà a capire cosa si possa mangiare e cosa potrebbe farmi male.
Pero’ ho imparato a riconoscere gli sguardi e conosco le intenzioni di chiunque si avvicini.
Lei vuole sentire quanto è morbido il mio pelo.
E io allungo il muso per farmi accarezzare sulla fronte.
Poi lei chiede:
E’ un pooddle?
E lui risponde sempre allo stesso modo:
Si, è un pooddle giamaicano.
E lei sorride.
Il mio pelo fa molto reggae, lui non ha nessuna intenzione di farmelo spuntare e io ne vado orgoglioso perchè a differenza di tutti quei cagnolini tosati che sembrano giocattoli io si vede che sono piccolo ma selvaggio.
Tornando a quell’odore di sapone non riesco a togliermelo dal naso.
E nemmeno lui.
Accade che quando non credi più in nulla arrivi un odore a farti viaggiare nel tempo e a ricordarti che c’è stato un momento in cui hai affondato il muso nel collo di una femmina e hai annusato cosi’ tanto amore da uscirne felicemente ubriaco.
Prima che il tempo affondasse la sua vanga nel terreno per seppellire i tuoi sogni.
Prima che il tempo battesse le mani facendo fuggire tutte le farfalle dal tuo stomaco.
Prima che il tempo ti sbattesse in faccia la sua versione delle cose mettendoti a conoscenza di ogni trucco che sta dietro ogni magia.
Avrei potuto essere il cane di una vecchietta malinconica e romantica, che passava tutto il giorno a leggere romanzi sentimentali rimpiangendo quell’unico amore della sua vita che se andò un giorno senza mai ritornare.
Ed invece viaggio in compagnia di un uomo che ha la pelle che sembra la suola di una scarpa che ha calpestato tante pietre da diventare callosa e insensibile al dolore e al piacere.
Solo di fronte all’odore di quel sapone,che è facile immaginare scorrere sulla pelle bianca di quella donna, l’ho visto cedere ai ricordi ed aggrapparsi al presente per non cadere nella tentazione di crederci ancora.

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