Basterebbe

Basterebbe

Basterebbe leggere le istruzioni per capire come funziono.
Le puoi trovare dentro la scatola in cui mi hai trovato.
Non fare la bambina che ha troppa fretta di giocare e poi si mette a piangere perchè il gioco smette di funzionare.
E nel caso le istruzioni siano andate perdute te le scrivo qui, avessi mai voglia di giocare di nuovo.
Sono un uomo.
E come uomo non mi accendo e non mi spengo con un pulsante, e nonostante vada a dormire c’è sempre qualcosa dentro di me che non smette di funzionare.
Non cercare leve che mi diano una direzione, sono un giocattolo tecnologicamente avanzato che decide quale strada prendere, quando andare e quando tornare.
Pensa decido persino quanto restare.
Puoi farmi ridere o piangere ma senza dovermi schiacciare la pancia o riempiendomi gli occhi di acqua del rubinetto, lo puoi fare semplicemente parlandomi di te, di quello che hai visto e di quello che avresti voluto vedere.
Puoi sederti accanto a me e osservarmi mentre ti osservo, vedere la mia mano stringere la tua e persino baciarti.
Tutto questo accade senza che tu faccia nulla, funziono senza fili, uso un wi-fi primitivo chiamato emozione, sono un gioco che si scalda al fuoco e si raffredda al gelo e se mi lasci mi allontano da solo.
Se vuoi sentirmi più’ forte non c’è un volume da alzare, se vuoi che resti zitto non c’è il tasto “mute” da schiacciare.
Puoi semplicemente dirmi che non mi senti o che non mi vuoi sentire, ho un chip nel cuore che mi dice quando il silenzio fa troppo rumore o quando le parole non hanno più niente da dire.
Ma la cosa piu’ importante che devi sapere è che sono un gioco un po’ speciale.
Uno di quelli che non si possono comperare.
Se non sai spiegarti come sia arrivato fra le tue braccia pensa che sia stato un vecchio che cerca storie nel buio con un accendino, un uomo che tutti chiamano il “Signor Destino”.
Ma non c’è nessun scontrino che provi la mia cessione, sono un gioco che sceglie da chi farsi giocare solo per passione.
Tu giocami, buttami per aria e riprendimi al volo, spogliami e rivestimi e coprimi di baci, io ti dirò un milione di volte quanto mi piaci.
Sono un gioco ma ho un meccanismo chiamato dignità, l’unica vera istruzione è che mi accendo quando voglio.
A questo gioco si vince se riesci ad essere felice perchè decido di restare e si perde quando si è tristi per la paura che me ne possa andare.
Sai se avessi letto sulla scatola c’era scritto in grande che puoi buttarmi in acqua, gettarmi per terra e resisto senza lamentarmi agli urti, c’era solo una cosa capace di togliere a questo giocattolo la sua affidabilità ed è cercare di privarlo della sua libertà.