Eiiiiiiiii. Perche’ non sei andato alle cascate?


Eiiiiiiiii. Perche’ non sei andato alle cascate?
Perche’ sono pigro e c’era troppo da camminare.
Meglio stare sulla spiaggia a sentire gruppi reggae.
E piove sempre. Piove sempre.
E se non piove nevica.
Ma il freddo non si sente.
Il sogno che si fa reale cambia le impostazioni climatiche o forse rende il corpo piu’ resistente.
Tutto e’ relativo tranne la stupidita’.
Ma anche la stupidita’ ha un suo perche’.
Immaginate di vivere in un mondo di persone intelligenti, sarebbe necessario diventare stupidi per sentirsi diversi.
Eh no.
So quello che pensi.
Che si e’ diversi per volonta’ e non per destino.
Ma qua entriamo nel labirinto del libero arbitrio, il gatto che si morde la coda e’ certamente un gatto coglione.
Quindi esco dal labirinto.
Pensatela come volete.
Siamo tutti avatar di noi stessi?
Avatar, che parola di merda.
Io vissi in un tempo in qui quella parola non esisteva.
E non esistevano chat, comunicazioni virtuali, sms, grandi fratelli e stronzate del genere.
Che tempi erano?
Nulla di che’.
Semplicemente piu’ semplici.
Dove la strada tra casa mia e l’oceano non era prevedibile nella sua durata.
Dove non si sapeva che tempo avresti trovato.
Erano tempi dove uscivo di casa con le tasche piene di gettoni per telefonarti.
I giovani di oggi non possono capire.
La testa e’ una cesta di vimini piena di mutande sporche e la lavatrice non funziona.
Fanculo. 
Bello essere uomini e stare a giocare con una pistola giocattolo fino alle tre di notte sparando a mostriciattoli bastardi.
Lei ha le tette di fuori io i calzini di lana con un peluche attaccato al bordo.
Che film e’ questo?
Non e’ un film?
E’ sempre un film.
Basta saperlo.
Non ci vogliono acidi per vedere alberi trasformati in orsi.
Non ci vuole della cannabis per ridere.
Non serve della cocaina per sentirsi piu’ disinvolti.
E’ sufficente accarezzarsi il cervello come fosse il dorso della cucciola che ami tanto.
Ma ci vuole coraggio a vedere la propria mente da un punto di vista esterno a se stessi.
Conosco il rischio.
E se scopri che il tuo cervello e’ un insetto fastidioso che non fa che ronzarti attorno con il chiaro intento di romperti i coglioni?
Cazzi vostri.
Il coraggio di essere se stessi risiede nel fatto indiscutibile che chi e’ se stesso verra’ sempre scambiato per uno che recita.
E uno che recita riesce spesso a farsi percepire onesto.
Al di la’ di queste pippe mentali io non andai alle cascate dove andavano tutti i turisti non per essere diverso ma perche’ non avevo voglia di camminare.
Che genere di oggetto prezioso stai cercando?
Dell’oro in una miniera, o del petrolio sottoterra, o un tesoro su un isola o non lo sai ancora?
Ma stai cercando.
Questo e’ indubbio.
Il gioco del nascondino e’ uno dei primi che si imparano.
E non e’ un caso.
C’è sempre bisogno di qualcosa di nascosto per dare un senso alla vita.
E chi si lamenta per non averlo trovato dovrebbe gioire per la possibilita’ di giocare ancora.

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