Il coglione galattico

Non sai mai se incazzarti o metterti a ridere quando scopri che una ragazza che ti piace o con cui sei stato si è innamorata di un coglione galattico.
Rimani perplesso di fronte alla domanda senza risposta di cosa l’avrà portata a perdere la testa per un tizio che si depila le sopracciglia, che ha un pizzetto che sembra disegnato da Renzo Piano, o peggio ancora indossa mocassini azzurri con un espressione da duro che sembra sempre pronto ad uccidere chiunque guardi la “sua” donna.
La verità è che le donne amano i coglioni, si inebriano di coglioni, affondano la loro testa sulla pancia dei coglioni sentendosi in qualche modo gratificate dal fatto che forse un “coglione è per sempre”.
Come darle torto, il coglione ha bisogno di lei tanto quanto lei ha bisogno del coglione in un gioco di mutuo soccorso che esplode nella realizzazione del sogno che unisce stato e chiesa, e cioè farsi una famiglia.
Perchè il coglione ha questa capacità di rendersi non solo disponibile a recitare il ruolo di marito ma anche quello di padre.
Non importa se ha un passato da tossicodipendente o un presente da disoccupato, l'”homo coglionibus” per le donne è sempre più rassicurante dell'”homo selvaticus”.
Salvo poi sognare dopo qualche anno di tradirlo con un “homo selvaticus” famoso per la sua capacità di accoppiarsi senza guardarsi allo specchio e senza lasciare mocassini appaiati al bordo del letto.
Tutto questo per dire che non c’è bisogno di meravigliarsi della fantastica solitudine a cui ci siamo abituati fuggendo da sempre il ruolo di animali domestici.
Il branco avrà anche i suoi vantaggi ma solo se formato da lupi, se al contrario è formato da un uomo e una donna disperatamente alla ricerca di far combaciare le loro dipendenze affettive allora meglio rimanerne fuori e giocare al lupo solitario.
Anche perchè puoi sforzarti quanto vuoi nell’interpretare il ruolo del coglione per attrarre le femmine, ma prima o poi verrai smascherato e sostituito da un coglione originale.

Pubblicato
Etichettato come Parole

Un pezzo di merda


Un pezzo di merda sperona la sorella e la uccide perchè coinvolta in una relazione con un transessuale.
L’assurdità di questa notizia mi colpisce come un pugno nello stomaco.
Il mio amore per la libertà si scontra con un mondo esistente in cui qualcuno si permette di voler imporre un idea etica e moralista dell’esistenza umana.
Chi insegna il significato di libertà ai ragazzi in un paese dove esistono ancora retaggi culturali e religiosi capaci di creare sensi di colpa per comportamenti o orientamente sessuali?
Perchè qualcuno si prende il diritto di giudicare la libertà altrui?
Io credo accada perchè l’uomo ha nel cervello la merda di un condizionamento millenario fatto di parole come “famiglia”, “fedeltà”, “verginità” e “amore”.
Si anche l’amore.
Quello usato per definire delle regole.
Se mi ami non devi fare questo.
Se mi ami non puoi comportarti cosi’.
Se mi ami non puoi lasciarmi.
Se ami questa famiglia non puoi sputtanarla con il tuo comportamento.
Se mi ami…
Se invece sono una donna ed amo una donna , l’amore non vale più un cazzo e uno stronzo pensa sia giustificato uccidermi.
Mettetevi il vostro amore fasullo nel culo insieme alle vostre regole morali ed etiche e cercate di sganciarvi da tutti i condizionamenti per imporre una libertà vera dove nessuno può permettersi di dire una sola parola su come il tuo prossimo decide di gestire la sua fottutissima vita.

Pubblicato
Etichettato come Parole