Nevicava, Dio quanto nevicava. Cominciò appena lasciato New York e durò fino a Santa Fe. Il freddo capì presto che era destinato ad arrendersi di fronte alla mia voglia di raggiungere l’Oceano Pacifico. Sotto la giacca ero imbottito di giornali, avevo letto da qualche… Continua a leggere “Nevicava”
Scrissi questa poesia che avevo sedici anni. Periodo in cui presi coscienza di come al mondo trionfassero i figli di puttana. Fu una scoperta che mi lasciò senza fiato. E forse qual fiato lo sto cercando ancora adesso. E comunque scrissi questa poesia nel… Continua a leggere “Pont mirabeau”
Tu aspettami che torno. Ed usci’ con un cappello in mano. Lei lo aspettò tutta la vita. E lo amò tutta la vita. Di un amore insensato, fatto del ricordo di una porta che si chiuse. Io so poco dell’amore. Per questo le chiesi… Continua a leggere “Tu aspettami”
Era già buio. Arrivammo al motel che sembrava chiuso. No, non sembrava chiuso. Era chiuso. Parcheggiammo l’auto e decidemmo di passare la notte li. Fuori dal motel, davanti alla stanza numero 117, dormendo all’interno della macchina. C’era la luce dell’insegna di un distributore ad… Continua a leggere “Era già buio.”
Eileen vede bambini che non esistono e nessuno le crede. Osserva la danza dei globuli di luce immaginando una musica. Poi sale la scala a chiocciola e si chiude dentro la sua cameretta, osserva le pareti che sembrano pendere verso di lei come per… Continua a leggere “Eileen”
Ci mettemmo d’accordo io e mia moglie per farle trovare ogni sera sotto il cuscino un cioccolatino. Le dicemmo che era lo gnomo a portarlo. Lo gnomo che abitava in quella casetta di pietra sotto la curva. Per anni ogni sera la bambina trovò… Continua a leggere “Il cioccolatino”
Le donne a volte sembrano non capire una cosa fondamentale. L’uomo ama essere amato. Anzi, qualcosa di più. L’uomo ama essere stimato. Intendo essere guardato da lei con uno sguardo che mostra orgoglio. L’orgoglio di averci scelto e di averci catturati. E quello sguardo… Continua a leggere “Tutto qua”
Ho un angioletta che sta seduta sulla mia spalla sinistra, (ora si è spostato sulla spalla destra perchè la sinistra è rotta). Ha un volto che ricorda una bambina bionda figlia di due eschimesi, due occhi a mandorla e un sorriso perenne e inaccessibile.… Continua a leggere “Angioletta”
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