Facciamo finta che io ti ami

Facciamo finta che io ti ami.
Come sarebbe la nostra vita?
Imprigionata in questo amore che non prevede invasioni, io e te seduti a tavola a chiederci le solite cose.
Te che mi chiedi dove ho messo il sale io che non uso più sale da quando il medico mi ha detto che fa male alla mia pressione.
Il tuo spazzolino che sbatte contro il mio, i tuoi capelli nel lavandino, e piscio seduto per educazione mentre tu bussi perché hai bisogno di entrare, hai sonno e vuoi andare a dormire.
Amore, facciamo finta che sia amore, ci si addormenta con la televisione, sai che non ricordo se ti dico buonanotte, o se semplicemente mi giro e guardo il comodino azzurro di cui conosco ormai ogni crepa e ogni sfumatura.
E nessuno ha il coraggio di dire nulla.
Non so se anche tu conti i mesi.
Io si.
Sono più di tre mesi che non ci accarezziamo.
E si inventano scuse sempre meno fantasiose.
Prima ci voleva qualcosa di grave, un atroce mal di schiena o una stanchezza debilitante ora basta un mal di testa per creare un alibi all’indifferenza.
Ma siamo innamorati.
Innamorati di qualcosa che non sappiamo.
Se ti guardo mi prende una tenerezza infinita.
Ti voglio cosi’ bene che darei la vita per te.
Ma fa male ricordare quando partivo da Bologna di notte per raggiungerti a Milano solo per baciarti e fare l’amore, e poi ripartire guidando fino all’alba accompagnato da quella felicità che aveva il tuo odore e il tuo sapore.
Facciamo finta che io ti ami ancora.
Recitiamo la parte ancorati al ricordo di quella passione che a pensarci ora è cosi’ lontana che si fa fatica a crederci che non potevamo restare chiusi in una stanza senza trovare un qualsiasi modo per chiuderci dentro.
E me ne fregavo di quello che sentivano di fuori.
Prima di addormentarti mi chiedi se sono felice.
Io ti dico di si.
Anch’io. Mi rispondi.
Ma della felicità ormai non sappiamo più nulla.
Perché se avessimo il coraggio di ricordare quanto era bello amarci per davvero non saremmo vittime di un cinico egoismo che ci lega in nome di un abitudine e di un ricordo.
Non siamo felici.
Siamo due infelicità che si giustificano a vicenda, la paura di perderci è cosi’ grande da non farci capire che ci siamo già persi.
E facciamo finta che io ti ami.
Tanto tutti gli amori finiscono cosi’.
Meglio abituarsi alla fine che affrontare l’illusione di un nuovo inizio.

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