L’amore ai tempi del gettone

C’era qualcosa che tremava all’interno dello stomaco.
La paura che i gettoni non bastassero a dire tutto quello che si aveva in mente di dire.
La paura che la cabina fosse occupata.
Perché’ la voglia di parlarti era tanta, e soprattutto non si poteva chiamare dopo le nove e mezza.
Avessi trovato un chiacchierone rischiavo di rimanere senza le tue parole.
L’amore ai tempi del gettone era lo spazio in fondo all’autobus.
Con la testa appoggiata al vetro a guardarti mente mi allontanavo.
Nessun cellulare, nessuna fotografia a portata di mano, nessun messaggio da mandare tre secondi dopo averti lasciata, si fotografava con la mente, si mandavano messaggi col pensiero e che il pensiero dimenticava.
La memoria era l’unico hard disk su cui registrare le emozioni e la memoria ha quel grande merito di gestire i ricordi rimescolandoli come farebbe un abile cuoca.
Un pentolone dove rimestare il sapore di un bacio, il ricordo di uno sguardo, la sensazione delle tue mani nelle mie e milioni di promesse.
E la cuoca “memoria” ti sfornava una torta che ogni volta aveva un sapore diverso, un sapore meraviglioso di incertezze e passione, di sogni e bisogni, di tenerezza e paure di perdersi.
L’amore ai tempi del gettone erano corse in motorino per sorprenderti al tuo arrivo a casa, erano canzoni che si legavano al tempo e il tempo che si legava alle canzoni creando una navicella spazio temporale che ti permetteva di viaggiare nel passato semplicemente ascoltando un disco.
Se hai vent’anni farai fatica a capirmi, come si poteva vivere senza la possibilità di disdire un appuntamento all’ultimo momento tramite sms?
Come era possibile non aver la possibilità’ di sfogliare una galleria di immagini che mi rendesse certo di aver vissuto?
Come si poteva amare basandosi sulla fiducia di una promessa e non sul controllo a distanza tramite connessione ad alta velocità’?
Era possibile, come e’ stato possibile cercare l’acqua in un pozzo o il cibo in un branco di bisonti.
Era cosi’ possibile che sembra assurdo che in pochi anni l’uomo abbia scordato le sue abilita’ primitive.
L’amore ai tempi del gettone era la possibilità’ che i gettoni finissero e che tutto ciò’ che avrei voluto dirti rimanesse aggrappato a un ramo del tempo che sarebbe fiorito il giorno dopo.
Guido Prussia

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