L’ultima bottiglia prevede che se ne abbia una cura particolare. E dopo averla bevuta potremmo usarla per spedire un messaggio. Potremmo spiegare le nostre coordinate sperando di essere salvati. Potremmo scrivere coordinate false per evitare che qualcuno scopra la nostra isola. Potremmo tracciare una… Continua a leggere “Message in a bottle”
La mitica assenza del tutto, in un pieno di cose che non c’era lo spazio per nulla e poi l’abisso che cadendo rovina su se stesso. All’inizio non si sapeva cosa ci fosse stato prima. Prima dello zero. Ora il pieno si diffonde Nella… Continua a leggere “La mitica assenza”
Volavo sotto le gradinate del palasport la sera del 17 Dicembre 1980 mentre Francesco Guccini cantava l’avvelenata e io trovai il coraggio di baciarti per la prima volta. Eri la mia prima ragazza. Non sapevo nulla, ero cosi’ ignorante che la prima volta che… Continua a leggere “1980”
Una gentile anziana signora che abita nella casa di fronte esce dalla chiesa con un ramo di ulivo in mano. Mi incrocia e mi chiede come mai io non avessi il mio ramo d’ulivo. E prima che potessi rispondere mi dice: Dopo passo e… Continua a leggere “In chi crede chi crede in Dio?”
Non credo alla giustizia, non credo all’anima, non credo che su Marte ci sia stata vita, non credo a popolazioni aliene, non credo a Dio, non credo alle promesse di chi governa, non credo alla chiesa, a nessuna chiesa, non credo alla fede, non… Continua a leggere “Non credo”
a me piace che te ne fotti di tutto mi piace quando davanti allo specchio pensi che se non ti amano è perchè non hanno capito un cazzo e mi piace che vai a correre e torni sudata e ti butti sotto la doccia… Continua a leggere “a me piace”
Mi sposai. Non in comune o in una chiesa ma su una spiaggia Californiana. Come testimoni c’erano Baby e Jack. E il prete era una donna. Certo sembrava una cosa fatta cosi’. L’anello l’abbiamo comperato il giorno prima di corsa, i vestiti erano stati… Continua a leggere “Mi sposai”
Da piccoli si hanno le idee chiare, si sa perfettamente con quale bambina si vorrebbe passare il resto della propria vita. Nessun dubbio. A me piaceva quella del primo banco centrale, si chiamava Cinzia e cercai di conquistarla condividendo con lei il panino della… Continua a leggere “Da piccoli”
La verità È goccia sul vetro La mano della bambina La trasferisce sul suo polpastrello E la succhia Senza dissetarsi Semplicemente rinfrescando La lingua arsa. Guido Prussia
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