Spegne la luce. In mezzo alla stanza c’è una scrivania e una sedia illuminate di taglio dall’insegna del negozio di fronte. Si siede. Apre un cassetto. Estrae una lettera scritta a mano sulla quale è scritto: Stavo andando al fiume, era mattina presto, mi… Continua a leggere “Al fiume”
L’anziano guardò negli occhi il bambino e gli disse: “Quanta verità riesci a sopportare?” Il bambino abbassò lo sguardo e rispose: “Non lo so.” Lui prese una pietra da terra e gliela mise in mano. “Pesa?” gli chiese. “No.” Rispose. Prese la pietra e… Continua a leggere “Quanta verità riesci a sopportare?”
Si, sono colpevole. Confesso. Mi sono innamorato di chi non mi avrebbe amato mai. Ho rubato dei dischi e dei giornaletti porno. La mattina entravo nel bagno di fronte alla scuola e mi cambiavo i vestiti, entravo che sembravo Tony Hadley ed uscivo che… Continua a leggere “Sono colpevole”
La vedo la ferita. Cazzo se la vedo. Del resto non fai nulla per nasconderla. Ma io non c’ero quel giorno. Ho un alibi perfetto. Quale? Ignoravo la tua esistenza. Quindi mi dispiace ma non sono disposto a pagare colpe non mie. Capisco tutto.… Continua a leggere “La vedo la ferita”
Vorrei dirti che ce l’ho fatta che non ho trovato nessuna difficoltà nell’intraprendere quella posizione zen e che dopo aver meditato ho capito il significato della mia maschera. Vorrei rassicurarti che ho domato il mio istinto e che potrei cullare una gallina tra le… Continua a leggere “Bilico”
Ascoltando Jacqueline Du Prè Nell’atrio è rimasto un pianoforte, dalla porta socchiusa si intravede il bianco della nevicata scesa durante la notte. Il lampadario ha 36 lampadine di cui solo tre che si accendono. Il padrone di casa scende in vestaglia le scale, attraversa… Continua a leggere “Nell’atrio”
A 16 anni mi chiudevo nella serra in fondo al giardino e mi facevo le canne. Fumavo perchè mi piaceva, perchè era trasgressivo, perchè le strade pericolose erano le piu’ divertenti da percorrere, e perchè c’erano cose che non riuscivo ad accettare. E bevevo.… Continua a leggere “16 anni”
Mentre l’ambulanza la stava portando via, un uomo si avvicino’ e disse: “Dovete salvarla, lei è tutto per me.” Lei è tutto per me. Io lettore, smetto di leggere. Lei è tutto per me. Questa frase si rifugia in un angolo dei miei pensieri,… Continua a leggere “Benedizione”
La camera d’albergo è per sua natura disinibita, prova sentimenti fragili e il suo aspetto tradisce solitudine e smarrimento. E’ certamente superficiale, non per sua indole ma per scelta, sa che legarsi troppo a un ospite renderà piu’ triste l’addio. A volte è trionfalmente… Continua a leggere “Camera d’albergo”
Per chi ama la libertà piu’ di ogni altra cosa al mondo, e per chi fa fatica a recitare un copione imposto dall’alto.
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