Tu sentiti Jim Croce e rilassati. Fidati a volte basta sapere che c’è buona musica da ascoltare per dare un senso alla vita. Se vuoi qualcosa di piu’ profondo rischi di entrare nel campo delle “illusioni” e a quel punto diventi preda per venditori… Continua a leggere “Jim Croce”
Ho visto una formica trasportare da sola una patatine fritta e non ho potuto fare a meno di pensare alla via crucis. Camminava tra i piedi dei tavolini e per un attimo ho creduto che fosse la patatina a camminare da sola. Poi la… Continua a leggere “Via Crucis”
Il giorno prima di partire siamo usciti con l’intenzione di non tornare a casa, andare direttamente all’aeroporto e poi dormire in aereo.
Scrivere Mi serve per esorcizzare Il dolore Alcool sulla ferita Soffio sul taglio Staccare la crosta Dura sulla pelle Per allargare la cicatrice. Devo scrivere Come se sputassi il sangue rappreso Come se avessi un cattivo sapore in bocca Devo scrivere per eliminare le… Continua a leggere “Scrivere”
(il passato spunta da una scatola in metallo vintage come un pagliaccio a molla che non resiste al giro di manovella, e tu non puoi farci nulla se non sorridere) Esiste un momento sospeso nel vuoto, un attimo di tempo che cammina sul filo… Continua a leggere “Metal Box”
L’ultima bottiglia prevede che se ne abbia una cura particolare. E dopo averla bevuta potremmo usarla per spedire un messaggio. Potremmo spiegare le nostre coordinate sperando di essere salvati. Potremmo scrivere coordinate false per evitare che qualcuno scopra la nostra isola. Potremmo tracciare una… Continua a leggere “Message in a bottle”
La mitica assenza del tutto, in un pieno di cose che non c’era lo spazio per nulla e poi l’abisso che cadendo rovina su se stesso. All’inizio non si sapeva cosa ci fosse stato prima. Prima dello zero. Ora il pieno si diffonde Nella… Continua a leggere “La mitica assenza”
Volavo sotto le gradinate del palasport la sera del 17 Dicembre 1980 mentre Francesco Guccini cantava l’avvelenata e io trovai il coraggio di baciarti per la prima volta. Eri la mia prima ragazza. Non sapevo nulla, ero cosi’ ignorante che la prima volta che… Continua a leggere “1980”
Una gentile anziana signora che abita nella casa di fronte esce dalla chiesa con un ramo di ulivo in mano. Mi incrocia e mi chiede come mai io non avessi il mio ramo d’ulivo. E prima che potessi rispondere mi dice: Dopo passo e… Continua a leggere “In chi crede chi crede in Dio?”
La vorrei cosi’ stupida da non avere certezze. La vorrei cosi’ stupida da non sentire alcuna appartenenza incapace di fare qualcosa per piacere ma capace di far tutto per il piacere. La vorrei cosi’ stupida da non riuscire a finire un libro di merda… Continua a leggere “La vorrei cosi’”
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